Luca Parmitano, torna nello Spazio, primo italiano al comando della Stazione Spaziale Internazionale
"Essere il comandante delle persone più addestrate e competenti sulla Terra e fuori è una grande sfida."
L'anno prossimo Luca Parmitano tornerà sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) per la sua seconda missione e lo farà in qualità di comandante dell'avamposto di ricerca. Lo ha reso noto l'Esa, l'agenzia spaziale europea.
Primo astronauta dell'Esa ad essere selezionato nel 2009 per andare sull'Iss, Luca Parmitano durante la sua prima missione del 2013 rimase in orbita 166 giorni durante i quali fece due passeggiate spaziali e raccolse i dati per molti esperimenti che sono tuttora in corso. Parmitano è a tutt'oggi l'astronauta italiano che ha all'attivo il numero più alto di ore di attività nello spazio aperto: 7 ore e 39 minuti.
"Sono onorato che il programma della Stazione Spaziale abbia scelto proprio me per questo ruolo, e allo stesso tempo sono colpito dal compito", ha commentato l'astonauta italiano. "Essere il comandante delle persone più addestrate e competenti sulla Terra e fuori è una grande sfida."
"Mi considero un facilitatore: il mio obiettivo sarà quello di mettere tutti in condizione di lavorare al meglio delle proprie capacità. Alla fine, però, sarò io il responsabile della sicurezza dell'equipaggio e della Stazione e del successo globale della missione."
E' il primo italiano (e il secondo astronauta europeo) ad essere scelto per ricoprire questo ruolo e forse alcuni episodi della sua biografia di pilota non sono estranei alla scelta dell'Agenzia spaziale. Episodi in cui ha saputo dimostrare grande sangue freddo e autocontrollo.
Il primo incidente risale al 2005 quando, durante un volo sulla Manica, un uccello andò a sbattare contro l'abitacolo del suo Amx. Nonostante i danni riportati dall'aereo Parmitano scelse di non lanciarsi con il paracadute e riuscì a riportare il velivolo a terra guadagnandosi la stima dei colleghi e anche una Medaglia D'argento al Valor Aereonautico.
La stessa determinazione e capacita' di reagire a situazioni pericolose l'ha dimostrata qualche anno piu' tardi in un contesto molto piu' pericoloso: nello spazio. E' stato pero' nel luglio del 2013, proprio durante la sua prima missione nello spazio che Parmitano ha dato prova della sua grande capacita' di tenere nervi saldi e sangue freddo.
Il secondo episodio risale proprio alla prima missione Stazione Spaziale Internazionale nel 2013. Mentre stava lavorando all'esterno dell'ISS si è verificato un guasto nella sua tuta speciale progettata proprio per questo tipo di attività e il casco ha cominciato a riempirsi di acqua. Un litro e mezzo di liquido è fuoriuscito mettendo seriamente a rischio la vita del nostro astronauta.
Anche in questo caso Parmitano ha mantenuto i nervi saldi togliendosi il casco solo quando è riuscito a tornare in condizioni di sicurezza all'interno della Stazione. Al termine di una inchiesta della Nasa sull'incidente fu dimostrato che fu proprio questa capacità di autocontrollo a salvargli la vita.
Nato a Paternò il 27 settembre 1976, Parmitano è Tenente Colonnello dell'Aeronautica Italiana. Selezionato come astronauta dell'Esa nel 2009, è stato assegnato nel 2011 come ingegnere di volo alla prima missione di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) sulla Iss. Partito il 28 maggio 2013 per la missione Volare, ha trascorso 166 giorni nello spazio e oltre agli esperimenti e alle passeggiate durante il periodo della missione Parmitano ci ha regalato anche stupendi scatti del nostro Pianeta.