L'ultimo teodoforo, la Fiamma della Pace e la Bambina delle mille gru: tre storie di Hiroshima
Il 10 ottobre 1964 alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo, l'ultimo teodoforo è Yoshinori Sakai nato nella prefettura di Hiroshima il 6 agosto 1945 (FOTO), giorno in cui sulla città fu sganciata la bomba atomica. Fu scelto come simbolo della ricostruzione. Giornalista sportivo e atleta è morto nel 2014.
Dalla fiaccola olimpica alla Fiamma della pace che arde al Memoriale di Hiroshima, a metà strada tra il Cenotafio e la A-bomb Dome. Il fuoco è stato acceso il primo agosto 1964 e sarà spento solo quando nel mondo non esisteranno più armi nucleari. Il piedistallo che la sorregge e che rappresenta due mani aperte verso l'alto è stato progettato da Kenzo Tange.
C'è però un'altra Fiamma della Pace, raccolta dal fuoco divampato dopo l'esplosione della bomba atomica il 6 agosto del 1945. L'uomo che prese la brace è Tatsuo Yamamoto che si era recato a Hiroshima per cercare lo zio. Non lo trovò e decise di custodire gelosamente la fiammella in suo onore nel villaggio di Hoshinomura che nel 1968 la pose su una torcia, simbolo di pace. Nel 1988 insieme a un altro fuoco prelevato a Nagasaki e a 30 milioni di firme è arrivata fino all'Onu a New York, dove si svolgeva la terza Sessione Speciale dell’Assemblea Generale per il Disarmo.
Sasaki Sadako, la "bambina delle gru", aveva due anni il giorno dell'esplosione della bomba atomica che devastò Hiroshima. A undici anni fu colpita da una grave forma di leucemia ma non smise mai di sperare nella guarigione. Voleva realizzare mille gru con la tecnica dell'origami, così, secondo una leggenda, si sarebbe realizzato un suo desiderio. Morì un anno dopo ma divenne simbolo di speranza e tenacia. A lei è stata dedicata la statua della bambina che solleva al cielo una gru d'oro, collocata davanti al Memoriale della Pace (guarda). Sulla targa si legge: "Questo è il tuo pianto. La nostra preghiera. Pace nel mondo". Davanti al piedistallo fragili gru di carta lasciate dai visitatori si agitano al vento.