Lulu Hashimoto è la prima bambola modella vivente
Piace perché rende impercettibile il confine tra realtà e finzione
Corpo umano, nei panni di una bambola. Ecco Lulu Hashimoto, l'ultima tendenza che emerge dalla moda di Tokyo. Maschera, parrucca, calze modellate con giunture simili alle bambole, perfettamente integrate su una identità segreta. Così nasce Lulu, creata dal designer di moda di 23 anni Hitomi Komaki.
"Molte persone chiamano il mio progetto feticcio, ma per me è moda", ha dichiarato Komaki. "È come indossare abiti piacevoli o mettere delle ciglia finte". Sconosciuta l'identità di chi anima la bambola, mentre le calze, che portano la firma del progettista Koh Ueno, sono state aerografate in modo da mettere in risalto i segni delle articolazioni. Gli stessi che vanno a formarsi quando il materiale con cui sono realizzate le bambole si usura.
"Voglio vedere le donne indossare queste calze", ha dichiarato Ueno di 29 anni. "Voglio che sperimentino, che si trasformino in bambole artificiali", ha continuato allundendo alla polpolarità di questa 'creatura' recentemente selezionata tra le 134 semifinaliste dell'annuale concorso di bellezza Miss iD. Lulu è stata scelta tra le 4 mila partecipanti alla rassegna che include personaggi "non umani", generati da intelligenza artificiale e computer grafica.
Decine di migliaia di persone seguono i profili Twitter e Instagram di Lulu, capace di rendere impercettibile il confine tra realtà e finzione. "Trovo miracoloso che bambole e esseri umani si fondino nello stesso spazio", ha detto Erika Kato, 24 anni, dopo aver incontrato per la prima volta la bambola modella vivente.