Maltempo a Nord, 30 famiglie evacuate a Fleres. Nessuna persona coinvolta nella frana a Sonico
Valle D'Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Friuli: il nord Italia accusa il maltempo. Frana nel bresciano: il team sonar non ha rivelato persone coinvolte. Fleres e in Valle Aurina gli interventi dei vigili del fuoco sono stati oltre 200. Disagi nelle province di Pordenone e Udine
Le unità dei Vigili del Fuoco intervenute nella frana a Sonico nel Bresciano, che ha travolto alcune auto, hanno escluso la presenza di persone coinvolte. Il team USAR (Urban Search And Rescue) ha analizzato il territorio con il Sonar dopo la perturbazione che ha colpito la Val Camonica, dove è esondato il fiume Oglio a Monno. Diversi interventi sono stati effettuati per rimuovere alberi pericolanti e macchine bloccate. A Milano c'è stato un breve ma forte temporale: oltre 40 le chiamate ai
vigili del fuoco per allagamenti.
Alberi sradicati ovunque, grandine, black out elettrici, tetti portati via dal vento e fiumi esondati con 30 famiglie evacuate: il maltempo si è abbattuto su tutto il Trentino-Alto Adige. A Trento un albero è piombato addosso a una casa ostruendo il traffico, a San Michele all'Adige il vento ha spazzato via parte del tetto del convitto dell'istituto agrario, a Lavis un altro albero ha colpito in pieno un'auto in sosta. Acqua alta e vento fortissimo al lago di Caldonazzo dove una raffica di fulmini (ben 2300, ndr) si è abbattuta su diverse abitazioni mandando in tilt le comunicazioni. Smottamenti e frane hanno interrotto la circolazione sulle strade di montagna della val di Fiemme, alpe Cimbra e Valsugana. A Fleres il sindaco ha ordinato agli abitanti di non lasciare le abitazioni: il fiume è esondato in più parti costringendo la protezione civile a far evacuare 30 famiglie. A Pieve di Bono il vento ha danneggiato alcuni capannoni: centinaia gli interventi dei vigili del fuoco che sono ancora al lavoro per ripristinare la circolazione e fare la conta dei danni.
Duecento gli interventi eseguiti nella notte dai Vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia a causa del nubifragio che si è abbattuto, a partire dalle 22, lungo un'ampia fascia tra le province di Pordenone e Udine (Codroipese e Cividalese), colpendo nuovamente in maniera molto violenta l'area di Azzano Decimo, che aveva subito gravi danni solo dieci giorni fa a causa di una grandinata con chicchi da record. In città il tetto di un condominio di via Trieste è stato letteralmente spazzato via da una tromba d'aria finendo sulla casa attigua: non si registrano feriti. I due fabbricati sono inagibili: le famiglie interessate hanno trovato un alloggio di fortuna. In alcuni quartieri ci sono stati blackout che permangono attualmente. Gran parte delle coperture provvisorie che erano state installate per far fronte ai danni della tempesta hanno ceduto. I pompieri e le squadre di Protezione civile comunale hanno lavorato per spostare alberi, cartelli e insegne stradali abbattute dal forte vento in decine di comuni.
A Tarvisio, durante il fortunale, un uomo è precipitato con la propria auto in un dirupo: per estrarlo dal veicolo sono intervenuti anche i tecnici del Soccorso alpino. Anche a Gorizia e in provincia di Trieste violenti acquazzoni si sono abbattuti per tutta la notte e ora sul golfo soffia bora moderata. Il bilancio complessivo delle richieste di intervento dei Vigili del fuoco è destinato a crescere: moltissime persone si sono accorte soltanto al risveglio di alberi caduti o pericolanti e stanno affollando i centralini del 112.