Maradona. Il saluto del suo popolo al Pibe de Oro: camera ardente nella Casa Rosada a Buenos Aires
La bara chiusa, una bandiera argentina sul feretro e una maglia del Boca Juniors. Le visite dei famigliari e di calciatori e amici storici del campione. Migliaia di tifosi alla Casa Rosada. Grande ressa e momenti di tensione con la polizia schierata davanti al palazzo presidenziale.
Alle 6.18 locali (le 10.18 italiane) in punto di oggi sono state aperte le porte della camera ardente nella Casa Rosada di Buenos Aires dove si trova il feretro che contiene il corpo di Diego Armando Maradona. Numerosi tifosi erano in fila dalla notte.
Dalle prime ore della mattina, tra pianti, applausi e ringraziamenti, un flusso ininterrotto di persone sta salutando il campione, originario di un sobborgo della capitale argentina. La diretta dalla camera ardente è trasmessa sui canali social della Casa Rosada, sulla cui facciata è esposto un nastro nero a lutto.
Gli agenti preposti alla sicurezza stanno faticando a far defluire le centinaia di persone che continuano a entrare nel palazzo. Le immagini mostrano alcuni disordini all'esterno dell'edificio dovuti alla grande ressa. Momenti di tensione tra la folla e gli agenti in tenuta anti-sommossa. La bara chiusa di Maradona, alla quale i tifosi non si possono avvicinare direttamente, è avvolta in una bandiera nazionale albiceleste, sopra la quale sono state appoggiate una maglietta della seleccion argentina e una del Boca Juniors, la squadra della capitale con cui l'ex calciatore aveva giocato in gioventù e di cui era tifoso. Momenti di tensione quando alcuni hanno infranto le barriere che delimitano il percorso per l'afflusso della folla alla camera ardente nel desiderio di passare davanti alla bara di Maradona all'interno del palazzo presidenziale.
L'ultima compagna tenuta fuori da Casa Rosada. "Claudia non vuole"
"Non so perche' mi fanno questo, sono stata la sua ultima partner, volevo solo dire addio a Diego". Lo ha detto, in lacrime, l'ultima compagna di Diego Armando Maradona, Rocio Oliva, dopo essere stata lasciata fuori dalla Casa Rosada dove da questa notte si sta svolgendo una veglia intima per il campione argentino. Secondo quanto riferito da El Clarin Oliva ha raccontato che stava aspettando "l'autorizzazione di Claudia" Villafane, ex moglie di Maradona che è stata vista entrare nel palazzo presidenziale con le figlie Dalma e Gianinna. Oliva è stata con il calciatore per sei anni e si sono lasciati nel 2018. "Mi hanno detto di tornare alle 7 con tutti gli altri", ha raccontato ai media in lacrime fuori dalla Casa Rosada. "Dicono che Claudia non vuole che io entri".
Nelle ore precedenti all'apertura della camera ardente al pubblico, nella sala dove si trovano i resti di Diego Maradona sono entrati i famigliari (l'ex moglie Claudia Villafañe e le figlie Dalma e Giannina) e numerosi calciatori ed amici storici del 'pibe de oro'. Presenti tra gli altri Carlos Tevez, Martin Palermo e Guillermo Coppola, oltre che i campioni del mondo di Messico '86. Diego Armando Maradona Junior, ricoverato per il Covid-19, è rimasto in Italia. Ha portato un ultimo saluto a Maradona anche Victor Galindez, storico massaggiatore della nazionale. L'ex portiere Sergio Goycochea, titolare nel Mondiale in Italia, è stato uno dei primi ad arrivare alla camera ardente. In rappresentanza del Boca Juniors sono arrivati Carlos Tevez e Ramon Abila. Gli Xeneizes erano tornati a Buenos Aires poche ore prima dopo il rinvio della gara di Copa Libertadores con l'Internacional de Porto Alegre.
L'ingresso dei visitatori all'edificio che si affaccia sulla storica Plaza de Mayo avviene attraverso la calle Balcarce, al numero 50. "Per indicazione della famiglia - segnala un breve comunicato ufficiale - l'orario delle visite si estenderà fino alle 16 (le20 italiane di oggi).