Marte. Inizia la caccia ai segni di vita antica: Perseverance pronto a raccogliere il primo campione
La missione Nasa indaga sul passato del Pianeta Rosso
Gli scienziati della Nasa hanno annunciato che Perseverance è pronto per iniziare la storica caccia ai segni di vita antica sul Pianeta Rosso. Il rover, che è su Marte dal 18 febbraio scorso, ha lavorato sette giorni su sette per testare e fare pratica con i suoi sofisticati strumenti che inizieranno a breve a prendere campioni di suolo dal cratere Jezero, un tempo il letto di un lago di circa 40 chilometri di larghezza e forse ricoperto di fango secco che potrebbe contenere prove di potenziale vita alo stato primitivo. Una fase importante era individuare il punto giusto.

Le immagini mostrano proprio l'area in cui il rover Perseverance della NASA raccoglierà il suo primo campione di roccia. Gli scienziati sono particolarmente interessati alle pietre piatte che appaiono di colore chiaro (informalmente chiamate "paver rocks"). Il team di Perseverance ha denominato questa zona nel cratere Jezero "Crater Floor Fractured Rough".

"Stiamo guardando molto, molto indietro nella storia del sistema solare", ha detto Ken Farley, scienziato del progetto Perseverance Mars Rover della NASA, durante una conferenza stampa per annunciare alcuni dei primi risultati scientifici del rover. "Questo significa che, se c'è traccia di vita, ci aspettiamo che sia solo microbica". Secondo gli scienziati l'impatto del meteorite che ha formato il cratere Jezero potrebbe aver creato un ambiente favorevole alla vita. Ci sono le prove che in tempi remoti un fiume scorresse nel Jezero, formando un delta che da tempo si è essiccato. Gli strumenti del rover hanno rivelato infatti che il cratere contiene argille che si formano solo in presenza di acqua.