Marte. Sonda cinese "parcheggiata" in orbita in attesa di "raggiungere" Perseverance
La gara, tecnologica e geopolitica, alla conquista di Marte
La China National Space Administration ha comunicato che la sonda Tianwen-1 ha eseguito una manovra per regolare la sua orbita mercoledì mattina ora di Pechino e rimarrà nella nuova orbita "di parcheggio" per circa tre mesi prima di tentare l'atterraggio sul pianeta rosso. Durante questo periodo il suo compito sarà di mappare la superficie marziana, utilizzando le sue telecamere e altri sensori per raccogliere ulteriori dati, in particolare sul potenziale sito di 'ammartaggio'.
L'aggiornamento sulla missione cinese arriva a pochi giorni dall'arrivo del rover americano Perseverance sulla superficie del pianeta rosso vicino a un antico delta fluviale nel cratere Jezero, e assume i connotati di una vera e propria sfida tecnologica ma anche geopolitica alla conquista di Marte. Un tentativo riuscito di far atterrare la Tianwen-1 renderebbe infatti la Cina il secondo Paese dopo gli Stati Uniti a portare un veicolo spaziale su Marte. La sonda cinese a energia solare, delle dimensioni di un 'cart' da golf, raccoglierà dati sull'acqua sotterranea e cercherà prove che il pianeta abbia ospitato in passato forme microscopiche di vita.
Tianwen prende il nome dal titolo di un antico poema e significa "Ricerca della verità celeste". L'atterraggio di un veicolo spaziale su Marte è impresa notoriamente difficile. Circa una dozzina di orbiter hanno mancato il bersaglio. Nel 2011, un orbiter cinese che faceva parte di una missione russa non riuscì a uscire dall'orbita terrestre.
Il sito di 'ammartaggio' previsto è una vasta pianura rocciosa chiamata Utopia Planitia, dove il lander americano Viking 2 toccò terra nel 1976. L'arrivo di Tianwen-1 nell'orbita di Marte il 10 febbraio scorso è stato preceduto da quello di un orbiter degli Emirati Arabi Uniti. Tutte e tre le ultime missioni sono state lanciate a luglio per approfittare dello stretto allineamento tra la Terra e Marte che avviene solo una volta ogni due anni.
Tianwen-1 rappresenta la missione più ambiziosa per il programma spaziale militare cinese, che ha messo per la prima volta un astronauta in orbita intorno alla Terra nel 2003 e l'anno scorso ha riportato sulla Terra delle rocce lunari per la prima volta dagli anni '70. La Cina è stata anche il primo Paese a far atterrare un veicolo spaziale sul poco esplorato lato oscuro della luna nel 2019.
La Cina sta anche costruendo una stazione spaziale permanente e pianificando una missione lunare con equipaggio. Nei piani anche una possibile base di ricerca permanente sulla luna, anche se nessuna data certa è stata data per il raggiungimento di questi obiettivi. Lunedì, un razzo Long March-5B Y2 è stato portato al Wenchang Spacecraft Launch Site nella provincia di Hainan per l'assemblaggio e i test prima del lancio del modulo centrale della stazione spaziale, battezzato Tianhe. Il lancio è previsto per la prima metà di quest'anno, la prima delle 11 missioni previste nei prossimi due anni per la costruzione della stazione.
La Cina non partecipa alla Stazione Spaziale Internazionale, anche per la pressione degli Stati Uniti. Il programma spaziale è una fonte di enorme orgoglio nazionale in Cina e Tianwen-1 ha attirato un seguito particolarmente nel pubblico. Molti turisti accorsero sull'isola tropicale di Hainan per assistere al lancio il 23 luglio scorso, mentre altri visitano finte colonie di Marte nel deserto con cupole bianche, airlocks e tute spaziali.