Messaggi su Facebook criptati? Usa, UK e Australia chiedono a Zuckerberg di non procedere
Il fondatore di Facebook intende criptare i messaggi privati tra utenti sulle sue piattaforme ma le autorità temono di veder indebolita la loro capacità di garantire la sicurezza della popolazione
Le conversazioni private tra gli utenti della rete dovrebbero essere inaccessibili per chiunque, o per gravi motivi di sicurezza le forze dell'ordine dovrebbero potervi accedere? Questa spinosa questione sta alimentando nuove tensioni tra i colossi tech e le istituzioni che hanno il dovere di garantire la sicurezza della popolazione.
Zuckerberg ha rivelato l'intenzione di voler proteggere i messaggi tra gli utenti delle sue piattaforme (Facebook e Instagram) attraverso un sistema di crittografia "end-to-end", come già avviene su Whatsapp. In questo modo le conversazioni sarebbero criptate, indecifrabili per tutti - Facebook incluso - tranne che per i diretti interessati.
Media internazionali riportano il testo di una lettera aperta indirizzata al Ceo di Facebook, in cui il segretario alla Giustizia americano William Barr insieme ad altre autorità statunitensi, britanniche e australiane intendono pressare il colosso tech affinché preveda un sistema per accedere ugualmente ai messaggi criptati.
"Le aziende non dovrebbero progettare i loro sistemi con il deliberato intento di precludere qualsiasi forma di accesso ai contenuti, persino per coloro che devono prevenire o indagare sui reati più gravi" si legge nella lettera, che pone più volte l'accento sul pericolo di terrorismo e abusi sessuali a cui sarebbero maggiormente esposti i minori.
Secondo la Reuters Zuckerberg, intervenendo in videoconferenza a uno degli incontri settimanali aziendali, si è detto consapevole del rischio di aumento degli abusi sui minori già prima dell'annuncio del piano, e che questa decisione potrebbe ridurre i mezzi per combattere il problema: "Quando abbiamo deciso di procedere con la end-to-end encryption sulle diverse app, è stata una delle cose che mi è pesata di più", ma si è dichiarato ottimista sul fatto che Facebook sarà in grado ugualmente di identificare i predatori, persino sui sistemi criptati, usando gli stessi strumenti che sono stati usati per combattere le intromissioni durante le elezioni. Ha inoltre suggerito che la piattaforma potrebbe limitare ulteriormente le interazioni tra adulti e minori.
La decisione di Zuckerberg di procedere entro marzo ha suscitato qualche diatriba interna all'azienda tra chi vede l'operazione come un'opportunità di riscatto dopo lo scandalo Cambridge Analytica e chi, come il team di sicurezza di Facebook già alle prese con i rischi sugli abusi ai minori, solleva forti dubbi.
Da tempo le forze dell'ordine cercano un sistema per poter bypassare i sistemi crittografici in maniera analoga alle intercettazioni telefoniche, ma gli esperti di sicurezza affermano che concedere questo tipo di accesso alle autorità renderebbe i sistemi di messaggistica insicuri per chiunque: riprogettare i sistemi crittografici per creare un accesso dedicato per la polizia creerebbe una vulnerabilità sfruttabile anche da spie e criminali.