Missione Nasa, il lancio di Lucy alla scoperta degli asteroidi troiani di Giove
Lucy sarà in grado di migliorare le nostre conoscenze sulle origini del sistema solare. Fra gli scienziati presenti al lancio a Cape Canaveral, in Florida, c'è anche l'italiano Simone Marchi
Il lancio della sonda spaziale della Nasa e del Southwest Research Institute (SwRI) è avvenuto regolarmente da Cape Canaveral alle 11.34 (ora italiana; le 5.34 ora locale). La nuova missione ha come obiettivo l'esplorazione dei misteriosi asteroidi troiani, una enigmatica popolazione di piccoli corpi che orbitano attorno al Sole oltre la fascia principale degli asteroidi, intrappolati dalla gravità di Giove e del Sole.
Lucy, dal costo di 981 milioni di dollari, porta il nome dal fossile della più celebre antenata dell'uomo. La sonda è destinata all'esplorazione di una famiglia di asteroidi, quasi del tutto sconosciuta, apportando preziose conoscenze sulle origini del sistema solare. Sorretta da un razzo Atlas V, Lucy opererà nello Spazio 12 anni.
Nel dettaglio Lucy visiterà un asteroide della fascia principale, presente tra Marte e Giove, e poi a sette misteriosi asteroidi 'troiani' che orbitano vicino a Giove: Eurybates, Polymele, Leucus, Orus, Patroclus, Menoetius, il piccolo satellite di Eurybates, scoperto nel 2020 e chiamato Queta, in onore dell'atleta messicana Enriqueta Basilio, e un piccolo asteroide della Fascia principale, Donaldjohanson.
Fra gli scienziati presenti al lancio a Cape Canaveral, in Florida, c'è anche l'italiano Simone Marchi, astrofisico originario di Lucca, con laurea e dottorato conseguiti a Pisa, ricercatore alla Space Science and Engineering Division del Southwest Research Institute di Boulder del Colorado e deputy project scientist della missione (avviata nel 2014), oltre che autore del logo della missione.