Morto James Levine, storico direttore d'orchestra del Metropolitan
Per oltre quarant'anni alla guida del Met
E' morto all'età di 77 anni il direttore d'orchestra James Levine, alla guida del Metropolitan per oltre 40 anni. Levine si è spento il 9 marzo a Palm Springs in California ma, secondo quanto riferisce il New York Times, la notizia del suo decesso è stata confermata solo stamattina dal suo medico, Len Horovitz. La causa della morte non è ancora stata comunicata. Levine era stato sospeso e poi licenziato nel 2018 dal Metropolitan in seguito a un'inchiesta che aveva rivelato casi di molestie sessuali.
Noto per la sua chioma spettinata, è considerato il più importante direttore d'orchestra americano ed è forse il più celebrato dai tempi di Leonard Bernstein. Ha diretto circa 2.500 esibizioni di oltre 80 diverse opere dal suo debutto al Met nel 1971, più di chiunque altro da quando il teatro è stato fondato nel 1880. Ha anche diretto alcune delle maggiori orchestre d'America e d'Europa, in particolare la Filarmonica di Monaco e la Boston Symphony Orchestra. Si è dimesso da direttore musicale nel 2016 per problemi di salute, ma è stato licenziato nel 2018 da ogni altro incarico dopo essere stato accusato di molestie da tre uomini, accuse da lui giudicate prive di ogni fondamento.
Levine ha lavorato con i più grandi cantanti lirici, tra cui Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Renee Fleming, Anna Netrebko, Roberto Alagna, Cecilia Bartoli, Renata Scotto. Dal 1996 al 2000, ha diretto i concerto dei Tre Tenori, Domingo, Pavarotti e Jose Carreras.
Durante la sua carriera, ha subito una serie di operazioni alla schiena che hanno compromesso la sua capacità lavorativa sino all'allontanamento dalle scene nel 2016. Il primo, da quando a dieci anni aveva debuttato suonando il pianoforte con la Cincinnati Symphony senza più fermarsi.