Muore di Covid Saeb Erekat, storico negoziatore palestinese
Scompare un protagonista del conflitto e dei tentativi di mediazione in Medio Oriente.
È morto Saeb Erekat. Il segretario generale dell'Olp era ricoverato a Gerusalemme, trasferito dalla Cisgiordania dove aveva lamentato i primi sintomi di contagio da coronavirus. La notizia del suo decesso arriva alla vigilia dell'anniversario della morte di Yasser Arafat, scomparso a 75 anni l'11 novembre del 2004 in un ospedale militare di Clamart, alla periferia di Parigi. Da allora ogni anno Fatah organizza iniziative in suo ricordo.
Erakat, una delle figure palestinesi più famose all'estero, aveva 65 anni e in passato aveva sofferto di una fibrosi polmonare che nel 2017 lo aveva portato a subire un trapianto di polmone in un ospedale americano. Il leader dell'Olp aveva annunciato il 9 ottobre di essere risultato positivo al test per la diagnosi del Covid-19.
Erekat ha guidato per decenni i negoziati con Israele inclusi i colloqui che portarono agli accordi di Oslo nel 1995. Figura di spicco nella dirigenza palestinese divenne nel 2015 segretario generale dell'Olp. Nato nel 1955 ad Abu Dis, cittadina araba nei pressi di Gerusalemme, è stato esponente di Fatah e consigliere di Arafat per poi diventare collaboratore di Mahmous Abbas (Abu Mazen).
Convinto sostenitore della soluzione a 2 Stati, ha respinto il piano di pace di Trump e il trasferimento dell'ambasciata Usa a Gerusalemme, sostenendo la rottura dei rapporti con Israele.