Napoli, riparte la 'Città della Scienza' con il primo museo interattivo d'Italia sul corpo umano
Quattro anni fa l'incendio che distrusse parte della struttura. Il 19 marzo aprirà la seconda struttura del Science Center, che ospiterà invece il più grande planetario 3d italiano. Il servizio è di Carlotta Macerollo
A quattro anni dall'incendio che in parte la distrusse, Città della Scienza si riappropria del suo ruolo di protagonista nella vita culturale italiana e della sua missione di coniugare conoscenza, educazione e divertimento. Oggi viene inaugurato a Napoli Corporea, il primo museo interattivo d'Italia sul corpo umano, la prevenzione e la salute. Oltre 5000 metri quadrati su tre livelli, 14 isole tematiche (dall'apparato cardio circolatorio a quello digerente, da quello sessuale e riproduttivo ai cinque sensi), circa 100 exhibits, esposizioni, macroinstallazioni e postazioni interattive, per uno dei più affascinanti viaggi che l'uomo abbia mai desiderato compiere: quello dentro sé stesso. Grazie infatti alle nuove tecnologie di realtà virtuale, giochi, laboratori e sperimentazioni, i visitatori potranno entrare nei più complessi meccanismi che regolano la vita. La nostra! Un'esperienza unica che, nel rispetto della vocazione internazionale della Città della scienza, sarà possibile seguire in tre lingue: italiano, inglese e cinese.
Il 19 marzo invece aprirà la seconda struttura del Science Center, che ospiterà invece il più grande planetario 3d italiano. Anche in questo caso le tecnologie di ultima generazione permetteranno di volare tra pianeti e stelle, attraversare galassie, con un coinvolgimento sensoriale mai sperimentato prima. Il Dome/3d ha infatti un diametro di 20 metri, 120 posti a sedere, una macchina di ultima generazione e una particolare collocazione della cupola che garantisce un effetto di totale immersione nell'ambiente stellare. Così, il pubblico potrà assistere allo spettacolo dell'universo unico e avvolgente, anche grazie a effetti che esaltano l'acustica delle proiezioni. Il planetario propone spettacoli e filmati, sia live che registrati, per ripercorrere la storia dell'astronomia, le rotte di sonde e navicelle spaziali o misteri ancora insoluti come quello della materia oscura. Ma vediamo con Carlotta Macerollo le prime immagini.