Nascar: "Ecco il cappio per Wallace". Polemiche dopo che l'inchiesta FBI aveva negato razzismo
La NASCAR ha chiuso la propria indagine interna sul cappio trovato nel garage di Bubba Wallace, l'unico pilota afroamericano a gareggiare nel campionato maggiore, senza aver scoperto chi e come abbia compiuto il gesto che ha suscitato sdegno e polemiche nel mondo dello sport Usa. Un'indagine dell'FBI si era conclusa escludendo la matrice razzista dell'incidente.
"Questo è il cappio nel garage di Bubba Wallace": la Nascar, l'associazione che gestisce vari campionati automobilistici in Usa, ha pubblicato l'immagine per tornare sul caso delle minacce all'unico pilota afroamericano del suo circuito
La denuncia di un cappio ritrovato nel garage di Wallace era stata fatta alla vigilia di una corsa a Talladega in Alabama, nel profondo Sud storicamente tradizionalista e conservatore, ed era subito stata interpretata come una minaccia a sfondo razziale dopo che la Nascar aveva deciso di ritirare la bandiera confederata dalle sue gare a seguito dell'uccisione di George Floyd a Minneapolis e del divampare del movimento Black Lives Matter.
L'FBI aveva subito aperto un'inchiesta, arrivando però alla conclusione che il cappio poteva trovarsi in quel luogo da diverso tempo, ben prima dello scoppio delle proteste e del clima di tensione successivo agli ultimi episodi di abuso a sfondo razziale della polizia statunitense.
Ma ora la Nascar, che pure aveva ringraziato la polizia federale per la prontezza con cui era intervenuta, ribadisce la preoccupazione per un fatto dai contorni comunque sinistri e mostra la foto del cappio che penzola davanti all'entrata del garage.
Steve Phelps, presidente della formula in cui corre Wallace, ha sottolineato che la preoccupazione per il caso è reale e che è comunque sospetto che una corda del genere sia stata fatta penzolare solo in quel garage e non in altri.
Il cappio, simbolo legato al linciaggio e alla storia dello schiavismo in America, trovato nei box di Wallace al Talledaga Superspeedway domenica potrebbe essere stato lì dallo scorso ottobre. NASCAR ha però continuato a condurre la propria indagine nel tentativo di scoprire come il cappio sia potuto entrare nel garage e sia passato inosservato per così tanto tempo.
Phelps ha detto che il cappio non c'era all'inizio dell'ultima gara nell'ottobre scorso ma che probabilmente è stato realizzato a un certo punto durante quel fine settimana: "Abbiamo completato la nostra indagine. Potrei fare delle congetture, ma non servirebbe a nulla. So che si vorrebbero avere tutte le risposte, ma sulla base delle prove video e fotografiche e di tutte le interviste non siamo riusciti a determinare chi ha fatto il cappio.
La NASCAR ha detto che, dopo l'incidente, ha condotto una perlustrazione di tutti e 29 i circuiti della serie e dei 1.684 box e ha sì trovato altre 11 corde usate per aprire porte ma tutte annodate con un nodo normale e solo una con un solo cappio.
"La nostra parola finale è di assicurare che un fatto del genere non succeda di nuovo", ha concluso Phelps. "Che nessuno cammini accanto a un cappio senza riconoscere il potenziale danno che può causare".