Natale e Covid. A Napoli riapre San Gregorio Armeno, nel nome di Maradona
Il fratello Hugo: "L'amore tra Diego e Napoli è sempre più forte." Le botteghe hanno riaperto sotto una pioggia scrosciante e in una città ormai priva di turisti. La crisi dovuta alla pandemia da coronavirus non ha certo risparmiato la via dei presepi più famosa al mondo.
Anche quest'anno la via dei presepi accoglierà napoletani e i turisti che riusciranno ad arrivare in città con le classiche statuine che raffigurano i personaggi dell'attualità o simbolo della storia partenopea.. Le botteghe di San Gregorio Armeno, conosciute in tutto il mondo, si preparano a un Natale particolare e particolarmente difficile riprendendo la loro attività dopo lo stop forzato di novembre e dedicano la riapertura a Diego Armando Maradona. Il talento argentino spopola sulle bancarelle, tra rappresentazioni in forma di statua di terracotta ormai datate e quelle realizzate subito dopo la sua morte, che lo raffigurano con ali dorate.
La Campania in zona arancione ha consentito anche agli artigiani di San Gregorio Armeno di riaprire le loro storiche botteghe nel cuore del centro storico. Saracinesche alzate da questa mattina nell'antica via dei presepi con un supporter d'eccezione, Hugo Maradona, il fratello del campione argentino scomparso lo scorso 25 novembre.
"E' la prima volta che esco di casa da quando Diego è scomparso - ha ricordato Hugo - ma l'ho fatto per dare una mano a questi commercianti. Tagliare il nastro in occasione della riapertura significa tanto, ogni giorno l'amore tra mio fratello e Napoli sembra sempre più forte. Questa città ha fatto sentire tutto il suo calore, dimostrando quanto amava Diego. Ringrazio la città a nome di mio fratello perché queste manifestazioni d'amore mostrano tutto quello che lui ha fatto per Napoli, ma anche quanto Napoli ha fatto per lui".
L'emergenza sanitaria e le restrizioni frenano l'afflusso di curiosi e acquirenti anche tra i napoletani, ma i maestri dell'arte presepiale confidano in un maggiore flusso con l'avvicinarsi delle festività natalizie. I titolari delle botteghe parlano di "situazione triste, per non dire tragica", segnalando che finora si è perso il 75% del fatturato annuo, che per la maggior parte si incassa tra novembre e dicembre, evidenziando che questa categoria è esclusa dai ristori.
Auspicano quindi che la Campania diventi presto zona gialla per incrementare le vendite, ma assicurano che, finché la situazione resterà questa, garantiranno tutte le condizioni di sicurezza. Ma proprio nel momento più difficile c'è chi ricorda la positività e il sorriso di Maradona, che dev'essere di ispirazione per non perdere la fiducia e guardare con un po' di ottimismo al futuro.
Le botteghe hanno riaperto questa mattina, sotto una pioggia scrosciante e in una città ormai priva di turisti. La crisi Covid non ha certo risparmiato la via dei presepi più famosa al mondo. "Riapriamo in piena sicurezza - ha detto Gabriele Casillo, presidente dell'associazione botteghe di San Gregorio Armeno - ma ribadiamo che la situazione è tragica. Quest'anno abbiamo avuto un calo del 70 - 75 % degli introiti. Inoltre, i guadagni che avevamo tra novembre e i primi giorni di gennaio ci consentivano di andare avanti per tutto l'anno. Speriamo di recuperare un minimo perché le nostre botteghe possano sopravvivere".
Gli artigiani hanno più volte denunciato di essere stati esclusi dai ristori economici del governo "visto che il nostro codice Ateco - ha ricordato Casillo - è uguale a quello di altri settori che non hanno chiuso. Adesso ricordiamo a tutti che noi crediamo molto in questa riapertura, al punto da aver dedicato questa giornata a Diego Armando Maradona".
Il Comune di Napoli, rappresentato dagli assessori Rosaria Galiero e Alessandra Clemente, sottolinea la volontà di restare vicino agli artigiani e invita i cittadini a comprare 'Made in Naples' per sostenere queste attività.