Nicole Kidman salta la quarantena, polemiche a Hong Kong
L'attrice è in città per le riprese di una nuova serie tv
La decisione da parte delle autorità sanitarie di Hong Kong di concedere un'esenzione dalla quarantena alla star di Hollywood Nicole Kidman nel momento in cui la città aumenta le restrizioni all'ingresso per i viaggiatori provenienti dall'estero nel tentativo di controllare la nuova ondata di coronavirus sta suscitando polemiche e un dibattito politico. Kidman, arrivata a Hong Kong la scorsa settimana proveniente da Sydney dove il numero dei contagi di Covid-19 continua a restare su livelli allarmanti per la diffusione della variante delta e il lockdown è stato esteso fino alla fine di settembre. L'attrice è stata esentata dalla settimana di quarantena prevista ed è stata avvistata in città dove si trova per girare una nuova serie Amazon Prime intitolata 'Expats'.

Il governo, in una nota divulgata giovedì, sostiene di avere concesso l'esenzione "allo scopo di svolgere uno specifico lavoro professionale" e che quel lavoro è "funzionale al mantenimento del necessario sviluppo dell'economia di Hong Kong". Alcuni legislatori di Hong Kong hanno criticato la decisione. "Il caso dell'esenzione di Nicole Kidman non è solo una questione politica, coinvolge la sicurezza sanitaria ed è una questione di ingiustizia", ha detto la deputata Priscilla Leung. L'esenzione della Kidman crea un precedente per altre celebrità in futuro, ha detto il legislatore Michael Tien: "(Anche) i nostri atleti che sono tornati dalle Olimpiadi di Tokyo hanno dovuto subire sette giorni di quarantena".

L'eccezione per Nicole Kidman arriva mentre il governo di Hong Kong ha inasprito i requisiti di ingresso per i viaggiatori, aggiungendo 15 paesi tra cui gli Stati Uniti alla lista ad alto rischio e richiedendo ai viaggiatori vaccinati da paesi a medio rischio di trascorrere 14 giorni in quarantena. In precedenza, chi viaggiava da paesi a medio rischio poteva stare in quarantena per soli sette giorni in un hotel designato se avevano un certificato di vaccinazione valido e un test positivo degli anticorpi COVID-19. Le autorità dicono che Kidman è obbligata a rispettare le regole sulla pandemia a Hong Kong e è tenuta a presentare un itinerario e a viaggiare in un veicolo privato per evitare contatto con il pubblico.

Le reazioni degli abitanti sono state miste. "Penso che il periodo di quarantena non possa essere accorciato, perché sappiamo tutti che si può ancora risultare positivi anche dopo 14 giorni di quarantena, e anche se si sono vaccinati", dice Sum Yip, una studentessa di infermieristica, "Se il governo accorcia il periodo di quarantena, non protegge la cittadinanza". Per David Peatfield, un insegnante inglese, va tutto bene perché la Kidman era vaccinata e la sua serie porterà "buona pubblicità" a Hong Kong.