Nuovo record dei Bts: 30 milioni di fan allo show (in streaming) di Capodanno
Con il concerto di Capodanno, la band di k-pop coreano conclude un anno da record e non solo in classifica, nonostante la pandemia
Nell'anno nero della musica, c'è chi è riuscito ad aumentare il fatturato. Si tratta dei Bts, band di k-pop coreano. Continuare a definirli così può sembrare riduttivo visto il loro successo che ha da tempo superato i confini nazionali, ma è proprio questo quello che fanno con l'obiettivo di portare la cultura sudcoreana nel resto del mondo. Missione in cui sono finora riusciti benissimo. Durante la loro ultima apparizione, anche stavolta in streaming, causa pandemia, hanno portato davanti agli schermi di pc e smartphone 30 milioni di persone, da 186 paesi diversi.
Lo spot
L'occasione è stata il concerto di fine anno di cui sono stati la punta di diamante ma che ha visto la partecipazione delle migliori band K-pop sudcoreane, tra cui TXT e GFRIEND che condividono la stessa casa di produzione, ma anche membri di EXO e altri gruppi. Ancora non sono state diffuse le cifre dell'incasso ma i biglietti sono stati venduti a prezzi da "live", fino a 60 dollari a seconda del pacchetto scelto. Con i ticket HD Multi-view da 47 dollari, acquistabili da tutti, si poteva disporre della videocamera principale del concerto e di una videocamera multipla a tre schermi. Altri davano l'accesso anche al "Meet&Greet", dove i fan hanno potuto incontrare virtualmente gli artisti del concerto nel backstage. Insomma, musica sì, ma anche tanta tecnologia e ingegno. Di cui i BTS sono ormai "veterani". A giugno, settecentocinquantamila persone hanno comprato biglietti per quasi 20 milioni di dollari per assistere a un loro live streaming di 90 minuti. Necessario dopo la cancellazione delle 37 date del tour americano.
Con il concerto di Capodanno, i BTS concludono un anno da record e non solo in classifica. Si sono portati a casa anche una nomination ai Grammy Award per il singolo Dynamite. Si tratta della prima in assoluto per un gruppo pop sud-coreano all'ambito riconoscimento artistico, l'equivalente per la musica dei premi Oscar per il cinema. E anche una "modifica legislativa": l'Assemblea nazionale sudcoreana ha approvato la legge "salva-BTS", cioè una norma che consente agli artisti pop di fama di rimandare l'oneroso servizio militare. In precedenza, esenzioni e dilazioni del servizio militare erano consentite solo agli atleti vincitori di competizioni internazionali e ai musicisti classici, ma non per le star della tv, del cinema o del pop. La nuova norma prevede che sia il Ministero della Cultura a raccomandare che specifici artisti pop possano scansare la naja fino ai 30 anni. Il membro più anziano dei BTS, Jin, ha 28 anni e sarebbe dovuto partire a giorni per il militare che, a seconda delle forze scelte, può durare fino a 2 anni tanto che spesso le band si sciolgono momentaneamente proprio per questo motivo.
Chi sono i re Mida del K-pop
I BTS, acronimo di Bangtan Sonyeondan, o Bangtan Boys, sono prodotti dall'etichetta discografica sudcoreana Big Hit Entertainment dal 2013 anno del debutto. La boy band è composta da sette elementi, RM, Jin, Suga, J-Hope, Park Ji-min, V e Jeon Jung-kook. Hanno vinto il Top Social Artist Award ai Billboard Music Awards negli ultimi tre anni e sono diventati il secondo gruppo della storia della musica, dopo i Beatles, ad avere tre dischi al numero uno della classifica Billboard 200 nello stesso anno.
Grazie a loro è esploso nel mondo il fenomeno del K-pop che conta numerosi artisti campioni di incassi come gli Exo, le scatenate Blackpink e gli Shinee. Ma il segreto del loro successo, come dicono loro stessi, sono i fan, un vero e proprio esercito pronti a sostenere il gruppo in qualsiasi iniziativa. Il nome in codice del fanclub è Army acronimo di Adorable Representative M.C for Youth, "adorabili rappresentanti portavoce della gioventù". Basta un semplice richiamo e i fan accorrono monopolizzando social e condizionando il mercato. Come quando sono intervenuti a colpi di tweet e hashtag in sostegno del Black Lives Matter, cui è seguita la donazione di 1 milione di dollari a sostegno del movimento da parte degli stessi Bts che hanno detto: "Restiamo uniti contro la discriminazione razziale". Tanto da guadagnarsi la copertina del Time come "Band dell'anno".
Se in campo musicale i record li hanno battuti tutti, compreso aver fatto sold out allo stadio Wembley di Londra in soli 90 minuti, come è accaduto in passato solo ai più grandi artisti internazionali, va ricordato che sono anche quotati in borsa in Corea e hanno contribuito all'impennata nello studio della lingua coreana in Italia e nel mondo tanto che nell'ottobre 2018 hanno ricevuto l'Ordine al Merito Culturale assegnato dal governo della Corea del Sud. Non solo, secondo alcuni studi di mercato, i Bts hanno contribuito a rivitalizzare l'economia sudcoreana: in tutto il mondo vanno a ruba dischi, libri e ogni genere di articolo legato alla band e in genere alla cultura del k-pop cui hanno fatto da traino. E tutto questo grazie al duro lavoro a alla loro "Armata" che hanno ringraziato in uno speciale messaggio di Capodanno.
Messaggio per l'Armata