Nuovo tonfo della Borsa di Shanghai: le facce incredule degli investitori davanti ai terminali
La chiamano panic selling, tradotto in vendita massiccia di strumenti finanziari perché sono nel panico e non voglio subire altri danni, quindi senza considerare il prezzo dei titoli, vendo. È questa la causa del nuovo tonfo della Borsa di Shanghai, che ha ceduto quasi il 6% portando a oltre -32% lo sbalzo in negativo delle ultime tre settimane e mezzo. Di riflesso affonda anche la borsa di Tokyo, che chiude a -3,14 per cento.
A cosa è dovuta la vendita? Dopo una crescita del 150% in un anno a partire dal giugno 2014, il 12 giugno di questo anno è iniziato nelle Borse cinesi un crollo che sembra inarrestabile, che ha colpito soprattutto i piccoli investitori e quelli giunti negli ultimi mesi sul mercato. In precedenza più di 1.400 imprese, cioè più della metà di quelle quotate a Shanghai e Shenzhen, hanno chiesto la sospensione della vendita delle loro azioni nel tentativo di contenere le perdite.
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