Buon compleanno a Ornella Muti. Dai fotoromanzi alle produzioni internazionali
Esordì sul grande schermo quando aveva 14 anni, nel 1969: fu scelta da Damiano Damiani come protagonista del suo film "La moglie più bella". La notorietà arrivò con "Romanzo popolare" di Mario Monicelli, nel ruolo della bella e giovane Vincenzina
"Nel cuore mi sono rimasti due maestri: Monicelli e Ferreri. Mario era cinico, sbrigativo, esile nel fisico e secco nella parola. Poche discussioni, idee chiare, decisionismo, coerenza. Marco invece era temuto, dissacrante, ingestibile". A parlare - in una delle numerose interviste - Ornella Muti (pseudonimo di Francesca Romana Rivelli), una delle più importanti attrici del panorama cinematografico italiano e non solo.
Nata a Roma, il 9 marzo del 1955, volto noto di molti fotoromanzi negli anni '70 come la sorella Claudia, esordì sul grande schermo quando aveva 14 anni, nel 1969: fu scelta da Damiano Damiani come protagonista del suo film "La moglie più bella". Il regista le impose un nome d'arte con reminiscenze dannunziane (Ornella è un personaggio de "La figlia di Jorio", Elena Muti è la protagonista de "Il piacere"), anche perché già esisteva un'attrice con il suo stesso cognome, Luisa Rivelli.
Fu diretta da registi del calibro di Monicelli, Risi e Ferreri
L'incontro professionalmente più importante avvenne nel 1974, anno in cui girò "Romanzo popolare" di Mario Monicelli, nel ruolo della bella e giovane Vincenzina al fianco di Ugo Tognazzi. Il film ebbe un notevole successo e le diede notorietà. Prese parte poi ai film: "Come una rosa al naso" di Franco Rossi, a fianco di Vittorio Gassman; "La stanza del vescovo" e "Primo amore", entrambi di Dino Risi; "I nuovi mostri" di Monicelli-Risi-Scola, candidato al Premio Oscar come Miglior film straniero nel 1979; "L'ultima donna" di Marco Ferreri, nel 1976, con Gérard Depardieu. Con Ferreri girò nel 1981 "Storie di ordinaria follia".
La Muti partecipò al kolossal statunitense "Flash Gordon" nella versione di Mike Hodges, nella parte della perfida Principessa Aura, e al thriller "Per amore e per denaro" di James Toback. Girò diversi film di produzione statunitense. In "Agente 007 - Solo per i tuoi occhi perché il suo costumista", Wayne Finkelman, non era stato ingaggiato dalla produzione. Nello stesso periodo, con Adriano Celentano girò "Il bisbetico domato" e "Innamorato pazzo" di Castellano e Pipolo; con Renato Pozzetto, "Nessuno è perfetto" e "Un povero ricco", e con Ben Gazzara "La ragazza di Trieste", nel ruolo della psicotica Nicole, tutti per la regia di Pasquale Festa Campanile. Nel 1983 è al fianco di Paolo Villaggio nel film "Bonnie e Clyde" all'italiana, diretto da Steno
Al cinema più impegnato appartengono "Cronaca di una morte annunciata" di Francesco Rosi, "Codice privato" di Citto Maselli (per il quale ottenne la nomination come migliore attrice agli Oscar Europei), 'o Re di Luigi Magni e "Il viaggio di Capitan Fracassa" di Ettore Scola, tutti realizzati nella seconda metà degli anni ottanta. Sono produzioni statunitensi Oscar - "Un fidanzato per due figlie" con Sylvester Stallone e "Sette criminali e un bassotto", entrambi del 1991.
Nel 2012 prese parte A "To Rome with Love" di Woody Allen
Nel 2006 recitò nella fiction prodotta dalla Rai "Domani è un altro giorno" e nel 2007 tornò a lavorare con Citto Maselli in "Civico zero". Nel 2012 Ornella Muti prese parte al film di Woody Allen, girato in Italia, "To Rome with Love". Nel 2013, insieme con la figlia Naike Rivelli, fu protagonista del videoclip e del brano prodotto da Alexandra Damiani "Queen Of The Dancefloor". Del 2017 fu la partecipazione alla serie televisiva italiana "Sirene", prodotta dalla Rai.
I Premi
L'attrice nel corso della sua carriera ha vinto diversi riconoscimenti. Tra questi: nel 1988 e 1989 ,ha vinto il Nastro d'argento come miglior attrice protagonista, rispettivamente per "Io e mia sorella" e "Codice privato". Nel 1989 si è aggiudicata il Globo d'oro come miglio attrice sempre per "Io e mia sorella", nel 2018 il Ciak d'oro speciale per il serial movie "Sirene".