Boccia all'ospedale da campo a Cosenza: "Lo Stato in Calabria è presente"
40 posti letto ordinari, 3 posti letto di terapia semintensiva e un laboratorio per i tamponi per alleggerire la pressione sugli ospedali
"Questa mattina con il Capo della Protezione civile Borrelli e il Presidente Spirlì, si parte da Cosenza, qui l'Esercito ha montato un ospedale da campo con 40 posti letto ordinari, 3 posti letto di terapia semintensiva e un laboratorio per i tamponi. Servirà ad alleggerire la pressione sugli ospedali calabresi garantendo ai cittadini la possibilità di effettuare i tamponi e avere cure, quando necessario, cure immediate. Lo Stato in Calabria è presente e continuerà ad essere sempre al fianco della comunità calabrese". Lo scrive su Facebook il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, il ministro ha ribadito che si tratta di una soluzione di emergenza assoluta. "Lo stato ha inviato dall'inizio della pandemia in Calabria 46 milioni di materiali consumabili, quasi 43 milioni di mascherine, e tanti altri materiali distribuiti o in distribuzione. Ci sono mezzi militari che continuano a distribuire i materiali di cui gli operatori sanitari e i cittadini hanno bisogno. Sono stati distribuiti - ha detto ancora - 193 ventilatori polmonari, e devono diventare tutti posti letto. Molte cose sono state fatte. La condizione della sanità calabrese è figlia di una storia che non devo ricordare io qui a nessuno. E' responsabilità dell'Italia - ha detto - intera mettere in sicurezza la sanità calabrese, non solo per l'emergenza ma anche per il futuro".
Ospedali utilizzabili riapriranno
"Per quanto riguarda gli ospedali chiusi in questa regione, per alcuni ci sarà una valutazione oggettiva, e tutti quelli che potranno essere utilizzati lo saranno", ha continuato. "Perché se c'è una cosa che la pandemia ha insegnato a tutti è che il diritto alla salute, così come quello all'istruzione, non dovrà mai più essere compresso da vincoli di bilancio. Nello stesso tempo il rispetto per i contribuenti e il bilancio dello Stato lo si attua non sperperando denaro pubblico. Quindi lo Stato ci sarà per garantire il diritto alla salute, ma sarà anche vicino alla magistratura che fa pulizia di coloro che si impossessano di risorse pubbliche".
Commissario non è figura mitologica
"Il commissario ad acta non deve diventare una figura mitologica. Come tutti i commissari ad acta che ci sono sempre stati nelle Regioni che hanno dovuto ripianare disavanzi, il commissario farà il ripianatore di disavanzi che poi meriteranno di essere passati sotto la lente d'ingrandimento, ma noi oggi dobbiamo occuparci di tamponi, di posti letto, di sicurezza sanitaria. Dobbiamo pensare alle famiglie che piangono i loro cari, agli operatori sanitari che rischiano ogni giorno la vita", ha detto infine Boccia, rispondendo in merito alla mancata nomina del commissario per il piano di rientro della sanità calabrese. "Tutto questo - ha detto ancora - lo facciamo indipendentemente dal commissario ad acta, se lo fanno le istituzioni, quando ci sarà il commissario si occuperà del controllo delle procedure. In questa regione, come in tante altre regioni che sono andate in disavanzo e sono state riordinate sotto il punto di vista finanziario, e' evidente che le procedure delle gare, le attività con cui si gestiscono le risorse pubbliche dovranno essere coerenti con le tante inchieste che la magistratura ha fatto e continuerà a fare".
Questa mattina con il Capo della Protezione Civile Borrelli e il Presidente Nino Spirlì, si parte da Cosenza, qui l'...
Pubblicato da Francesco Boccia su Lunedì 23 novembre 2020