Paolo Fresu, 60 anni nel segno di Bowie
Il trombettista festeggia con la pubblicazione del cofanetto 'P6OLO FR3SU' e del concerto "Musica da Lettura" a Bologna.
Nato a Berchidda e trasferitosi poi a Sassari, il trombettista sardo frequenta il conservatorio Luigi Canepa dove scopre quella che diventerà la sua principale passione: il jazz. Nel 1982, inizia registrando per la Rai sotto la guida di Bruno Tommaso e partecipa ai seminari di "Siena jazz". Finiti gli studi presso il conservatorio "Giovanni da Palestrina" di Cagliari, si diploma in tromba nel 1984 con il maestro Enzo Morandini e prosegue la sua carriera dedicandosi a progetti caratterizzati dalla commistione di generi diversi tra jazz, musica etnica, world music, musica contemporanea, musica leggera e musica antica. Fonda il suo ormai storico "Quintet" e inizia un'attività discografica che conta centinaia di pubblicazioni, fra album solisti, in gruppo e partecipazioni. Sono innumerevoli le sue collaborazioni con artisti jazz italiani e internazionali, musicisti dell'area pop-rock - Ornella Vanoni, anche in veste di produttore di "Argilla", Beppe Quirici, Ivano Fossati, Alice, Vinicio Capossela, Mimmo Locasciulli, Gianmaria Testa, Piero Marras, I Bertas, Alain Simon, Andrea Parodi, i Tazenda, i Negramaro, gli Stadio, i Nomadi e Ivan Segreto - ed esponenti del mondo letterario e teatrale italiano - Ascanio Celestini, Lella Costa, Stefano Benni e Milena Vukotic tra gli altri.
60 anni nel segno di Bowie
Un compleanno in musica con l'uscita di "P6OLO FR3SU", uno speciale cofanetto per la Tǔk Music. Contiene tre cd, di cui due inediti. Il primo è "Heroes", omaggio al genio creativo di David Bowie. Il tributo al "Duca Bianco" è la trasposizione discografica del progetto realizzato nel 2019 per il Comune toscano di Monsummano Terme. Il jazzista ha messo assieme artisti come Petra Magoni, Gianluca Petrella, Francesco Diodati Francesco Ponticelli e Christian Meyer per dar vita a una originale rilettura di vecchi e più recenti brani "nel segno dell'innovazione, dello spirito eclettico e lo sguardo rivolto
al futuro, marchi di fabbrica della musica di Bowie", racconta all'ANSA il grande trombettista. Un'antologia scelta attraverso le molteplici fasi della sua discografia, dalla fine degli anni Sessanta con "Space Oddity" e i primissimi anni Settanta con "Life on Mars" agli 80 con "Let's Dance", e ancora il glam rock di "Rebel Rebel", il jazz fusion di "This is not America" fino ai brani da "Blackstar", altro album capolavoro, pubblicato due giorni prima della sua scomparsa.
"Non sono mai stato un fan della prima ora di Bowie - ammette Fresu - ma questo disco mi ha letteralmente conquistato con le sue raffinate e molteplici sperimentazioni, azzeccati intrecci di stili e generi, venature jazz, soul, rock nelle diverse declinazioni. Mi son buttato a capofitto e sono entrato per la prima volta nell'universo musicale di questo straordinario artista". Mercoledì, in occasione del compleanno, Fresu sarà protagonista di "Musica da lettura" a Bologna, sua città adottiva. La Biblioteca dell'Archiginnasio diventa teatro di una singolare "visita guidata", suoni e parole tra le antiche sale e spazi dello storico palazzo. Lo spettacolo sarà disponibile alle 19 sul canale YouTube e alle 21.15 su Rai5.