Vicenza accoglie Paolo Rossi: striscioni alle finestre e centinaia in fila per la camera ardente
Al centro dello Stadio Menti, il feretro del calciatore, posto sul tappeto erboso dove mosse i primi passi da professionista nel '76
"Ciao Paolo", è la grande scritta, che compare alla base delle gradinate dello stadio Menti di Vicenza. Al centro, il feretro del calciatore posto sul tappeto erboso di quello stadio che lo vide muovere i primi passi da professionista nel '76, anno del suo arrivo alla Lanerossi Vicenza, e che da lì lo vide arrivare fino ai Campionati del mondo dell'82, vinti grazie ai suoi goal, sconfiggendo la Germania. E tutti i compagni di quella gloriosa partita domani saranno in duomo a Vicenza per l'ultimo saluto al numero 10 azzurro.
Centinaia di persone sono già in coda da diverse ore per visitare la camera ardente, al collo hanno sciarpe biancorosse, e decine di cartelli e striscioni con la scritta "ROSSI GOL" sono stati esposti alle finestre e sui terrazzi di Vicenza. L'iniziativa è stata lanciata attraverso i social da alcuni tifosi biancorossi ed è legata al ricordo di un vecchio striscione che comparve allo stadio 'Menti' già dalla stagione1976-1977, in serie B, quando Rossi, allora quasi sconosciuto, iniziò a segnare a ripetizione, garantendo al termine di quell'anno la promozione in A. I cartelli sono esposti nelle vetrine dei negozi, sui davanzali delle case, ma anche appesi ad alcuni alberi.
"Per noi Paolo Rossi non era solo un ex calciatore, ma un amico e il vicino di casa sempre sorridente e disponibile. Ha dimostrato il suo legame sposando il progetto della Lanerossi Vicenza di Renzo Rosso, lo ricorderemo con qualcosa di concreto nei prossimo mesi", ha detto il sindaco Francesco Rucco. Sulla possibilità di intitolare a Paolo Rossi il viale dinanzi allo stadio di Vicenza, il primo cittadino ha aggiunto: "Le proposte sono tante, stiamo cercando di fare una cernita. Lo faremo con razionalità dopo le emozioni che stiamo vivendo in queste ore. E' giusto che lo decida la città. Intitolare una strada o una piazza è una cosa dovuta, poi lavoreremo anche su iniziative di carattere sociale". "Gli avevamo donato la cittadinanza onoraria pochi mesi fa, purtroppo non ha fatto in tempo a godersela. Ma lo ricorderemo anche in questo senso, i vicentini gli vogliono bene e lo stanno dimostrando", ha concluso.