Papa Francesco: L'antisemitismo non è umano né cristiano
L'importante messaggio inserito come una digressione a braccio durante la lettura degli Atti degli Apostoli.
Perseguitare gli ebrei, come sta ricominciando ad avvenire, "non è umano né cristiano". E' questo il monito lanciato da Papa Francesco nel corso dell'udienza generale di oggi. Lo spunto per la riflessione l'ha data la lettura degli Atti degli Apostoli che racconta di Paolo ricevuto in casa da una famiglia di Corinto: moglie e marito costretti a lasciare Roma per il provvedimento di espulsione della locale comunità ebraica decisa dall'imperatore Claudio. "Apro una parentesi", ha detto il Pontefice interrompendo la lettura del suo intervento, "Il popolo ebreo ha sofferto tanto nella storia, è stato cacciato e perseguitato. Nel secolo scorso abbiamo visto le tante brutalità compiute ai danni del popolo ebraico. Eravamo convinti che tutto questo fosse finito ma oggi incomincia a rinascere qua e là l'abitudine di perseguitare gli ebrei. Fratelli e sorelle, questo non è umano né cristiano. Gli ebrei sono fratelli nostri e non vanno perseguitati. capito?".
Papa Francesco ha poi sottolineato l'importanza dei laici nella predicazione del Vangelo alle origini della Chiesa. "Tra i numerosi collaboratori di Paolo, Aquila e Priscilla emergono come modelli di una vita coniugale responsabilmente impegnata a servizio di tutta la comunità cristiana e ci ricordano che, grazie alla fede e all'impegno nell'evangelizzazione di tanti laici come loro, il cristianesimo e' giunto fino a noi. Il cristianesimo dell'inizio è stato predicato dai laici", ha aggiunto prima di citare Benedetto XVI: "per radicarsi nella terra del popolo, per svilupparsi vivamente, era necessario l'impegno di queste famiglie, di questi sposi, di queste comunità cristiane, di fedeli laici che hanno offerto l'humus alla crescita della fede".
Papa Francesco, a bordo della 'papamobile' aperta, era entrato in una piazza San Pietro bagnata dalla pioggia, per l'udienza generale davanti a circa 14mila pellegrini provenienti come sempre da tutto il mondo. Appena entrato nella piazza, il pontefice aveva fatto fermare l'auto e ha fatto salire a bordo sei bambini, che poi porta con sé nel suo consueto giro di saluto tra la folla dei fedeli. Prima di arrivare in piazza, Francesco aveva salutato i malati nell'aula Paolo VI, che da lì hanno assistito all'udienza sui maxischermi a causa del maltempo.