Parla Conte al Senato: intesa con Di Maio e Salvini, Renzi fa da paciere e Cirinnà veste arcobaleno
Il discorso del neo Presidente del Consiglio a Palazzo Madama è durato un'ora e 10 minuti. Alle 19.30, l'Aula voterà la fiducia. Ecco il discorso integrale
Giuseppe Conte, durante il suo intervento a Palazzo Madama, ha riproposto parte del programma di governo. Alle 19.30, l'Aula voterà la fiducia a quello che viene definito il governo del Cambiamento. Dagli immigrati alla corruzione, da internet alla pubblica amministrazione, dalle mafie agli agenti sotto copertura, il neo presidente del Consiglio snocciola al Senato i punti saldi di questa nuova e inusuale formazione che vede come forze di governo Cinquestelle e Lega.
Evidente la sintonia totale di Conte con Luigi Di Maio e Matteo Salvini, seduti rispettivamente a destra e a sinistra del premier a loro volta affiancati dagli altri ministri sotto lo scranno della presidenza a guida della forzista Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Al Senato non passo inosservato Matteo Renzi, che deve fare da paciere. L'ex premier ha calmato gli animi dei suoi. A cominciare da Davide Faraone che ha mostrato ai fotografi diversi cartelli rivolti a Conte: "Cetto La Qualunque" si legge su uno di questi, il noto personaggio immaginario messo in scena da Antonio Albanese, e "Non ha mai letto nemmeno il Def (Documento di programmazione economica finanziaria, ndr)" si intravede su un altro foglio bianco scritto a mano.
Qualche banco più vicino, c'è Monica Cirinnà, promotrice della legge sulle unioni civili nella scorsa legislatura, che ha scelto di indossare una maglietta rosa con su scritto 'Famiglie Arcobaleno, associazione genitori omosessuali' in risposta alle dichiarazioni del neo ministro della Famiglia Lorenzo Fontana. Una polemica dettata dalla frase: le famiglie arcobaleno "non esistono".