Parlamento Ue, minoritari nazionalpopulisti e destre estreme. Come saranno ripartiti i 751 seggi
Il Parlamento europeo è "salvo". I contrari all'Europa, temuti 'sovranisti', hanno conquistato poco più di 170 dei 751 seggi. Nulla da temere per i pro-Europa, che possono contare su oltre 500 scranni ripartiti tra Ppe, Pse, Alde e Verdi. Resta, però, il nodo del Consiglio europeo, l'organo che detta gli indirizzi politici dell'Europa: è qui che i vincitori alzeranno la voce
Una piccola rivoluzione europea c'è stata. Eccome. Il Partito popolare (Ppe), che raggruppa i partiti conservatori europei confermandosi di nuovo primo partito, e il Partito socialista europeo (S&D) perdono per la prima volta la maggioranza dell'Aula. Cade il privilegio della 'diarchia' nella guida parlamentare a vantaggio dei liberali di Alde e dei Verdi. I due gruppi che nel 2014 vantavano oltre 400 seggi, a cinque anni di distanza non potrebbero (da soli) eleggere il presidente della Commissione europea (È richiesta una maggioranza di 376 voti, ndr).
Ad ogni modo, i pro-Europa dominano sui nazionalpopulisti e sulle destre estreme che, seppur trainate dalla vittoria di Matteo Salvini in Italia, di Marine Le Pen in Francia, Viktor Orbán in Ungheria e di Nigel Farage nel Regno Unito, non potranno formare una maggioranza. I gruppi euroscettici rastrellano poco più di 170 su 751 seggi. Allo stesso modo, non sarà ostacolata la formazione di una maggioranza, molto ampia, di eurodeputati pro-Ue che può contare su 507 voti (dato ottenuto sommando i voti di Ppe, Pse, Alde e Verdi).
Tuttavia, nessuno può escludere gli effetti politici dell'avanzata sovranista. Le relazioni tra i governi sembrano essere destinate a cambiare. Alla prova dei fatti ci sono il Consiglio europeo, la stessa Italia, e le altre nazioni dove gli equilibri sono stati scombussolati dalle urne. Nella Penisola, i consensi incassati dalla Lega potrebbero intaccare i rapporti con il Movimento Cinque Stelle. In Francia Le Pen non arretrerà nei confronti del presidente Emmanuel Macron. La Cdu di Angela Merkel, che ha vinto nonostante il partito sia uscito più debole dalle urne, e il Partito Socialdemocratico tedesco (Spd) dovranno fare i conti con gli altri gruppi politici. Alexīs Tsipras ha perso a favore di Nuova Democrazia, adesso primo partito in Grecia, annunciando già nuove elezioni legislative.
Gruppi politici nel Parlamento europeo
PPE - Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici cristiani)
S&D - Gruppo dell'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo
ECR - Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei
ADLE&R - Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa + Renaissance + USR PLUS
GUE/NGL - Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica
Verdi/ALE - Gruppo dei Verdi/Alleanza libera europea
EFDD - Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta
ENL - Gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà
NI - Non iscritti
Altri - Neoeletti senza appartenenza a un gruppo politico del Parlamento uscente