Parlamento UE, al via IX Legislatura. Euroscettici di spalle durante inno dell'Unione. È rottura
Sulle note dell'inno alla gioia di Beethoven, passato a inno dell'Unione, si è insediata la nona Legislatura europea. Al debutto, però, gli euroscettici hanno già messo in atto la prima protesta e nell'emiciclo di Strasburgo si sono girati di spalle
Il debutto della IX Legislatura del Parlamento europeo inizia con una sfrontata 'sporcatura' istituzionale: nell'emiciclo di Strasburgo, mentre risuonavano le note dell'inno alla gioia di Beethoven, in altre parole l'inno dell'Unione, un gruppo di eurodeputati euroscettici, in particolare brexiters, ha girato le spalle all'Aula, costringendo il presidente uscente Antonio Tajani a richiamarli all'ordine e chiedendo a tutti i 748 di alzarsi in piedi.
La protesta è stata messa in atto dagli eurodeputati britannici del Brexit Party, la formazione di Nigel Farage, e da alcuni parlamentari francesi del gruppo sovranista identità e democrazia, di cui fa parte la
Lega di Matteo Salvini.
La sessione plenaria inaugurale è durata meno di mezz'ora, giusto il tempo di dare indicazioni in merito all'elezione del nuovo presidente. Così, il al primo giorno di lavori dal voto del 26 maggio scorso, il Parlamento si è insediato con qualche novità rispetto alla precedente legislatura, con il 39% di 'vecchi' eurodeputati e il 61% di nuovi. Gli uomini rappresentano il 60% e le donne il 40%, la deputata più giovane ha 21 anni è danese e del gruppo dei verdi mentre il più anziano è Silvio Berlusconi.
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