Pechino scompare nello smog
Continua l'allarme inquinamento in Cina. Polveri sottili record sul cielo della capitale.
Questa mattina l'indice di qualità dell'aria PM 2.5 che misura l'inquinamento atmosferico da polveri sottili a Pechino ha raggiunto quota 250 microgrammi per metro cubo.
Già domenica la densa nebbia nella Cina settentrionale e orientale avevano ridotto la visibilità a meno di 50 metri in alcune aree, interrompendo il traffico. L'Osservatorio meteorologico di Pechino aveva lanciato un allarme di livello giallo. Numerose autostrade nel sud di Pechino, tra cui Pechino-Kaifeng, le linee Daqing-Guangzhou, Pechino-Tianjin e Pechino-Hong Kong-Macao sono state chiuse di conseguenza.
A causa delle cattive condizioni di diffusione dell'aria nella regione, Pechino è stata colpita da grave inquinamento atmosferico durante il giorno. La concentrazione media di PM 2,5 nel centro di Pechino aveva raggiunto i 163 microgrammi per metro cubo, un record battuto già oggi.
Il dipartimento meteorologico cinese ha previsto che questa cappa rimarrà sulla capitale fino a domani, martedì 10 dicembre.
In alcune zone della provincia di Hebei nella Cina settentrionale la visibilità era inferiore a 50 metri imponendo alle autorità locali un allarme rosso contro la nebbia.
La fitta nebbia ha anche voli paralizzati da o verso la regione.
L'intera città di Longkou della provincia di Shandong nella Cina orientale da sabato sera è avvolta in una pesante foschia con la visibilità scesa anche qui, lungo i tratti stradali, a meno di 50 metri.