Perseverance ha fallito il primo campionamento di roccia marziana: ecco cosa è andato storto
Continua la missione rover alla ricerca di antiche tracce di vita sul Pianeta Rosso
Niente da fare. Il primo tentativo di raccogliere un campione di roccia da riportare sulla Terra per studiare eventuali antiche tracce di vita marziana è fallito e Perseverance ora se ne va a cercare un altro luogo, nella speranza che il mese prossimo, quando perforerà nuovamente il suolo del cratere Jezero, le rocce si rivelino più adatte al carotaggio. Ma cosa è successo? In sintesi, dopo aver verificato i dati per capire ciò che è andato storto, la NASA ha spiegato che il rover ha polverizzato la roccia campionata e i minuscoli frammenti sono finiti a terra invece che scivolare nel tubo di stoccaggio. Ma la storia di questo primo tentativo che Katie Stack Morgan, una delle scienziate della missione Mars 2020, ha definito "il caso del nocciolo mancante", ha dell'avvincente.

Ecco come sono andate le cose nel racconto di Louise Jandura, ingegnere capo per il campionamento e il caching al Jet Propulsion Laboratory della NASA. I dati inviati dal rover nelle prime ore del 6 agosto lasciavano pensare a un successo: il robot aveva effettivamente perforato la superficie del Pianeta Rosso, e una foto mostrava il mucchio di polvere intorno al foro di circa 3 centimetri: "Quello che è avvenuto dopo, durante la mattinata, è stato un susseguirsi di emozioni altalenanti". I dati indicavano che Perseverance aveva trasferito correttamente il tubo di stoccaggio del campione nella sua pancia per la conservazione, ma il tubo in realtà era vuoto. "Ci sono voluti alcuni minuti per accettare la realtà", ha scritto Jandura in un post sul blog della missione. Poi il team di scienziati si è messo a cercare di capire quello che era successo: "È quello che facciamo. È la base della scienza e dell'ingegneria".

I risultati dell'indagine, scrive ancora Jandura, portano sia il team scientifico che quello ingegneristico a ritenere che siano "l'unicità di questa roccia e le sue proprietà materiali" ad aver determinato la difficoltà del carotaggio: rocce molto più friabili del previsto insomma. Per questo motivo Perseverance, invece di fare un ulteriore tentativo nello stesso luogo, si dirige verso la prossima località di campionamento a South Seitah, e conclude Jandura, "sulla base delle immagini del rover e dell'elicottero, è probabile che lì troveremo rocce sedimentarie più simili a quelle usate con successo nei test sulla Terra".