Pfizer Italia: richiamo a 42 giorni? "Chi ha utilizzato regime analogo non ha riscontrato problemi"
La direttrice medica di Pfizer Italia Valeria Marino ospite della trasmissione Studio24 su RaiNews24
L'esperienza empirica prova l'efficacia vaccino Pfizer anche con richiamo tardivo. Così la direttrice di Pfizer Italia, Marino, a Rainews24. "L'azienda non può discostarsi da quanto approvato dalle autorità regolatorie. Ma questo non può escludere che le autorità sanitarie possano raccomandare dei dosaggi alternativi per principi di salute pubblica".
"Pfizer - ha precisato - non ha mai fatto affermazioni su un range di seconda somministrazione più ampio. Ha fatto una sottomissione alle autorità regolatorie per una prima somministrazione e per una seconda a 21 giorni: è quanto approvato da Fda, Ema e Aifa. Sull'allungamento della somministrazione, dal punto di vista della risposta immunitaria noi non abbiamo dati in merito: c'è l'esperienza inglese di vita reale che ha dimostrato che c'è una buona copertura immunitaria nella popolazione. È quello che posso dire e so da un punto di vista scientifico". "L'obiettivo di tutti è sconfiggere la pandemia. Possiamo collaborare, fornire i dati, ma le decisioni finali rimangono poi comunque alle autorità sanitarie. Non vedo perchè si dovrebbe alimentare sfiducia: se un vaccino funziona e sembrerebbe in tutto il mondo che le campagne vaccinali stanno funzionando, non vedo perchè una decisione volta a migliorare ulteriormente la copertura immunitaria possa creare un senso di sfiducia. Finora chi ha utilizzato un regime di somministrazione analogo a quello suggerito non ha riscontrato nessun problema", ha concluso Marino.