Polaroid, 70 anni fa l'idea dell'istantanea da condividere diventa realtà
Edwin Herbert Land, quel 'selfie' che ha cambiato la storia della fotografia e del costume
21 febbraio 1947, uno scienziato intraprendente realizza un'idea che stravolgerà la storia del costume fino ai giorni nostri: la foto istantanea da guardare e condividere immediatamente.
Edwin Herbert Land fu un inventore prolifico - registrò in vita oltre cinquecento brevetti - ma una sola invenzione gli cambiò la vita: la Polaroid. E' il 1947 ma tutto era iniziato 20 anni prima quando studiava chimica a Harvard. A passeggio per Broadway era come tutti abbacinato dalle mille luci delle vetrine e delle insegne, ma a differenza della maggior parte si chiese se tutta quella luce non rappresentasse anche un pericolo e se la luce polarizzata potesse ridurre il rischio.
Decise di scoprirlo e abbandonò l'Università per perseguire la sua ricerca. Dopo qualche anno e forte dei primi risultati convinse il suo insegnante di fisica ad associarsi e crearono i Laboratori Land-Wheelwright. Era il 1934 e la società ricevette una commessa decisiva: la Eastman Kodak voleva un polarizzatore laminato tra due fogli di vetro ottico e per questo era disposta a pagare 10mila dollari. Land e Wheelwright accettarono la sfida e tre anni dopo consegnarono un prodotto chiamato "Polaroid".
Il Polaroid ebbe da subito un'ampia gamma di applicazioni: dagli occhiali da sole al lavoro scientifico ma anche per le animazioni colorate dei jukebox o per gli occhialetti necessari per la visione dei primi film 3D a colori. Scoppiata la guerra anche l'attività della società che nel frattempo aveva anche cambiato nome in "Polaroid" viene dirottata verso obiettivi militari come il Vectograph, uno strumento capace di rivelare la presenza di postazioni nemiche mimentizzate attraverso la fotografia aerea.
Ma è nel 1947 che avviene il passaggio decisivo e come tutte le epopee dei grandi 'entrepreneur' americani la storia di origine è avvolta nel mito, in questo caso un mito domestico perfettamente coerente con il contesto sociale del momento, quello dei 'baby boomers' del secondo dopoguerra. In vacanza con la famiglia, Land scatta una foto alla figlioletta di tre anni la quale però non sente ragioni: vuole vedere la foto che il padre le ha appena scattato. Perchè non può vederla subito? Che debba aspettare di poter sviluppare il rullino non è spiegazione che le possa dare pace. E neanche a Land che porta il cruccio della bambina in laboratorio e ne esce il 21 febbraio 1947 con una macchina fotografica istantanea con relativa pellicola che porta alla Optical Society of America per una dimostrazione pubblica.
E' il momento di mettere la nuova macchina sul mercato per capire se un mercato c'è per quella brillante invenzione. Polaroid produce sessanta esemplari di quella che in un primo momento viene battezzata Land Camera. Cinquantasette di questi vengono messi in vendita in un grande magazzino di Boston giusto in tempo per le spese natalizie del 1948. Alla Polaroid si pensa di avere tempo per realizzare successivamente un secondo stock in base alla risposta dei clienti ma tutti i cinquantasette apparecchi e tutta la pellicola vanno a ruba il primo giorno.
E' l'inizio fulminante di una storia di successo che durerà mezzo secolo. In particolare è con l'uscita del modello SX70 nel 1972 che la Polaroid diventa popolare in tutto il mondo. Una popolarità che passa attraverso l'arte grazie a personaggi come Andy Warhol ma che entra nella vita quotidiana delle persone anche attraverso la cronaca drammatica: le polaroid vengono usate in quegli anni per fotografare i prigionieri e i rapiti, come accadde nel caso di Aldo Moro.
Edwin Herbert Land fu uno degli idoli di Steve Jobs, ma fu proprio l'avvento della fotografia digitale e in particolare il successo degli iPhone e degli SmartPhone con le applicazioni per condividere immediatamente le foto scattate ovunque e in ogni momento a decretare, a partire dall'inizio degli anni Duemila il declino della Polaroid che pure nel 2015 presenterà la sua Socialmatic per venire incontro alla nuova tendenza mantenendo il 'core business' della stampa immediata.
Un declino che però può essere visto come la conquista da parte della Polaroid di una totale egemonia culturale. In fondo non è un caso se, come vediamo in una delle immagini di questa galleria fotografica, Edwin Herbert Land per dimostrare le potenzialità della nuova macchina istantanea si scattò un rudimentale 'selfie'.