Polvere di stelle. A spasso tra i cimeli nel museo della Soyuz
50 anni fa iniziava l'epopea spaziale sovietica
Venerdì prossimo dal cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan partirà una nuova missione spaziale del programma Soyuz. La Soyuz MS-03 porterà un equipaggio internazionale composto da un astronauta francese, uno russo e una cosmonauta statunitense verso la Stazione Spaziale Internazionale per una missione semestrale. Nell'attesa del lancio è magica la vista della Superluna "infilzata" dal razzo sulla rampa di lancio.
Prosegue così una epopea spaziale iniziata alla fine del 1966 quando dallo stesso cosmodromo partivano le prime navicelle senza pilota del neonato programma Soyuz (in russo "Unione") con cui l'URSS puntava a portare un uomo sulla Luna battendo sul tempo i rivali americani. L'aprile dell'anno successivo sarà la volta della prima missione con a bordo un astronauta, lo sfortunato Vladimir Komarov, che si schianterà al suolo al rientro, prima vittima della corsa alla conquista dello Spazio.
Delle aspirazioni di grandezza del regime sovietico e di questa epopea spaziale, Baikonur propone i cimeli disposti come monumenti del futuro ormai passato in un museo a cielo aperto.