Trento, presa a sassate la sede della Cooperazione prima del comizio di Salvini
Otto vetrate della Sala della Cooperazione sono state danneggiate dal lancio di pietre. Lo rende noto la stessa Federazione Trentina della Cooperazione che ha sporto denuncia contro ignoti
Matteo Salvini sceglie Twitter per commentare la sassaiola che ha interessato la porta d'ingresso della Cooperazione di Trento. Un chiaro messaggio di 'non benvenuto' all'ospite della serata, il leader della Lega, chiamato a festeggiare la vittoria elettorale coi militanti e gli esponenti locali del partito: "5 delinquenti non rappresentano né Trento, né i trentini", ha scritto il leader del Carroccio, fiero di aver raccolto il 27% dei consensi in provincia e portato a Roma cinque deputati e contribuendo all'elezione di tre senatori di centrodestra, due di Forza Italia e uno di Fratelli d'Italia.
5 delinquenti non rappresentano né Trento, né i trentini.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 15 marzo 2018
Questa sera alle 21 a Trento (via Segantini, 100/R) aspetto tanta gente perbene con il sorriso e con la voglia di cambiare! https://t.co/qxSsv1Xqg3
Dello stesso tenore la Cgil del Trentino che in una nota più articolata ha condannato con fermezza gli atti di vandalismo che hanno danneggiato la sede della Cooperazione: "La violenza e l'offesa non sono mai il modo adeguato per esprimere dissenso o contrarietà a posizioni ed opinioni che non si condividono - scrive il sindacato -. Atti di questo tipo hanno il solo scopo di alimentare tensioni sociali, di cui né la nostra comunità né l'intero Paese hanno bisogno". "Il metodo democratico, nel quale ci riconosciamo - conclude la Cgil - impone che le contrapposizioni si misurino nel confronto, non certo nell'offesa violenta contro chi la pensa diversamente da noi. Esprimiamo, infine, totale solidarietà anche alla Cooperazione trentina verso cui si scagliata la rabbia di quanti contestano una visione diversa dalla propria".