Usa, proteste contro l'oleodotto in North Dakota: 76 arresti
Proseguono le proteste contro il "Dakota Access", l'oleodotto da 3,8 miliardi di dollari in costruzione nei pressi di una riserva di Nativi Americani in Nord Dakota.
La polizia ha arrestato 76 manifestanti in Nord Dakota durante le proteste contro la costruzione dell'oleodotto Dakota Access. Secondo quanto riferito dal dipartimento di polizia di Morton County, i manifestanti avrebbero tentato di allestire un nuovo insediamento di fronte all'accampamento principale, rifiutandosi di evacuare l'area. Durante gli scontri sono stati inoltre appiccati due incendi.
Da alcuni mesi attivisti ecologisti e Nativi Americani presidiano l'area per opporsi alla costruzione dell'oleodotto che, secondo il progetto, sarà lungo 1.885 chilometri e avrà una portata giornaliera di 470.000 barili di greggio.
La protesta ha aumentato il vigore in seguito alla firma del presidente americano Trump sui due ordini esecutivi che avviano il processo di approvazione per la costruzione dei controversi oleodotti di Keystone e Dakota Access, precedentemente bloccati dall'amministrazione Obama [source: cbsn].