Questo è un social per vecchi? L'esodo di teens e tweens da Facebook
Lo racconta una ricerca di eMarketer sulla demografia delle app sociali
Uno studio sulla demografia dei più popolari social media tra gli Stati Uniti e il Regno Unito conferma e acuisce una tendenza già rilevata nel recente passato: il progressivo "invecchiamento" della platea di utenti di Facebook e un altrettanto lento ma inesorabile esodo dei 'teens' e 'tweens' (adolescenti e pre-adolescenti) verso piattaforme più orientate alla condivisione di contenuti visuali.
Del resto anche un recente report di Business Insider ha messo in evidenza come negli Stati Uniti siano gli utenti tra i 45 e i 54 anni a spendere più tempo su Facebook e, con il 21% del tempo totale di uso della piattaforma, siano la fascia di età di "maggioranza relativa". La stessa analisi allargava lo sguardo poi anche a i nuovi social cosiddetti 'digital hangout', app che consentono di attivare videochat multiutente e che sono sempre più utilizzate dai giovanissimi: Più del 60% degli utenti di Houseparty, una delle app più popolari nel genere, ha meno di 24 anni.
Secondo le previsioni della ricerca eMarketer il tasso di utilizzo di Facebook, Instagram e Snapchat procederà in maniera grosso modo analoga in questi Paesi "pilota" che normalmente prefigurano e anticipano le tendenze globali o almeno "occidentali". Tuttavia i due social relativamente più "giovani" dovrebbero crescere secondo percentuali in doppia cifra. In questo scenario si colloca l'andamento di Facebook che vedrà progressivamente rallentare la crescita di utilizzo. Un rallentamento dovuto, secondo eMarketer a due ragioni molto specifiche e parallele: da un lato la continua "migrazione" di adolescenti e giovani adulti (età compresa tra 12 e 24 anni) verso Instagram e Snapchat dall'altro il fatto che aumenta sempre più il numero dei preadolescenti che entrando nel "mercato" dei social salta a pié pari Facebook.
Quest'anno la comunità "americana" di Facebook sfiorerà i 173 milioni di persone con un incremento del 2,4% che, sostiene l'analisi, è maggiore delle stime precedentemente previste. Questo sorprendente aumento è dovuto però proprio all'ingresso nel social "zuckerberghiano" di un maggior numero di nuovi utenti "anziani". L'uso mensile da parte degli adolescenti diminuirà invece del 3,4% nel 2017 accelerando l'emorragia già diagnosticata nel 2016 (1,2%). Anche l'aumento degli utenti sotto i 12 anni e tra 18 e 24 rallenterà rispetto alle previsioni.
Insomma, conclude Oscar Orozco, analista senior di eMarketer: "Vediamo adolescenti e pre-adolescenti migrare verso Snapchat e Instagram perché sono più allineate al modo in cui ragazzi e bambini comunicano, cioè usando contenuti visuali. I giovani che rimangono su Facebook sembrano essere sempre meno coinvolti - accedono meno frequentemente e spendono meno tempo sulla piattaforma. Contemporaneamente cresce il numero dei 'Facebook-nevers', bambini che raggiungendo l'età preadolescenziale ignorano totalmente Facebook."
Da questo punto di vista, conclude la ricerca, è una fortuna (o una mossa azzeccata) per l'azienda fondata da Zuckerberg nel 2004 l'aver acquisito Instagram e attraverso questa app poter comunque mantenere il contatto con quella fondamentale "fetta di mercato".
Anche da questo lato dell'Atlantico le cose non cambiano dice Bill Fisher, analista senior di eMarketer Uk: "Facebook rimane il campione dei social media ma anche nel Regno Unito i giovanissimi sono attratti dagli altri social ed è una fortuna per Facebook avere la proprietà di Instagram che è, nel lungo termine, il'app social con le prospettive apparentemente più rosee."