Rafia, treccine alla Greta e anfibi, la rivoluzione ecologica di Dior parte da un giardino incantato
Alberi veri e modelle pettinate come Greta Thunberg
165 alberi ad alto fusto sono il set della sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi. Un giardino incantato ed effimero che ospita una collezione ecologica, ispirata a Catherine, la sorella di Christian Dior e al suo amore per la natura. Fu la prima donna che, tornata a Parigi, dopo la guerra, iniziò a vendere i fiori che coltivava a Granville.
Gli abiti sono ispirati al look del giardiniere. Delicati ricami di fiori e foglie e mazzi di cardi, adornano i lunghi abiti da sera in tulle. Corpetti di juta lavorata all'uncinetto, gonnelline in rafia, espadrillas e anfibi da lavoro evocano la campagna bretone in un climax il cui apice sono le semplici camicie azzurre abbinate a grembiulini da contadina. In linea gli accessori, come il cappello di paglia per ripararsi dal sole, calato sugli occhi di tutte le modelle che, sfilano con treccine alla Greta Thunberg. Tutto evoca il rispetto che l'uomo deve osservare per la natura e l'urgenza di preservarla.
Gli alberi di 60 specie diverse e identificati ciascuno da un QR code che adornano il parterre saranno ripiantati in diverse zone di Parigi, dal lungosenna all'altezza della Port Solferino alla Base 217 del vecchio aeroporto militare di Brétigny sur Orge, perché è questo il tempo in cui anche "la creatività deve essere responsabile", ha detto Maria Grazia Chiuri alla fine della sfilata.