Rapido 904, la strage nel cuore dell'Appennino (foto)
Il 23 dicembre 1984 una carica di esplosivo attivata con un radiocomando detonò nella galleria ferroviaria tra Vernio (Prato) e San Benedetto Val di Sambro (Bologna) a bordo del Rapido 904 Napoli-Milano. La deflagrazione fece 16 morti e 267 feriti. Per l’attentato sono stati condannati con sentenza divenuta definitiva l’ex capo della famiglia mafiosa di Porta Nuova Pippo Calò e i suoi collaboratori Guido Cercola (suicida in carcere nel 2005), Franco Di Agostino e Friedrich Schaundin. Più recentemente alcuni pentiti avevano accusato Totò Riina di essere il mandante. La strage sarebbe stata una prima risposta ai mandati di cattura relativi al Maxiprocesso a Cosa Nostra emessi nel settembre 1984 dai giudici Falcone e Borsellino. Ma Riina è stato assolto dalla Corte d'Assise di Firenze.