Razzismo nelle corse: un cappio nei box di Bubba Wallace, unico pilota afroamericano NASCAR
È accaduto sul circuito di Talladega in Alabama nel cuore del Sud conservatore degli Stati Uniti. Polemiche per il divieto imposto sulla bandiera confederata.
Una corda da impiccato che ricorda in modo sinistro la simbologia e i linciaggi del Ku Klux Klan è stata trovata nei box del circuito NASCAR di Talladega, in Alabama, assegnato all'unico pilota afroamericano del campionato, Bubba Wallace.
Gli organizzatori della corsa, molto popolare nel sud degli Stati Uniti, hanno sporto denuncia per "crimine d' odio". "Siamo furiosi e oltraggiati e non possiamo esprimere con abbastanza forza quanto prendiamo seriamente questo gesto di odio. Abbiamo aperto un'indagine immediata e faremo tutto il possibile per identificare i responsabili ed espellerli dal nostro entourage", ha dichiarato l'organizzazione del Gran Premio in un comunicato stampa: "Non c'è spazio per il razzismo all'interno di NASCAR".
Bubba Wallace, pilota di 26 anni che si è esposto nella lotta contro le disuguaglianze razziali, aveva recentemente appoggiato la decisione di NASCAR di bandire la bandiera confederata, tuttora
diffusa negli Stati Uniti e molto popolare nel mondo delle corse automobilistiche specialmente nel Sud, ma che la maggioranza dell'opinione pubblica associa oggi a razzismo e schiavismo.
Il pilota in un post su Twitter si è detto "incredibilmente triste" per questo "spregevole atto di razzismo". "Non mi spezzera", ha detto, "Non mi arrenderò mai e poi mai", ha aggiunto. La gara di domenica a Talladega, che sarebbe stata la prima della stagione ad accogliere il pubblico dopo l'interruzione dovuta all'epidemia di Covid-19, è stata rinviata a lunedì a causa di temporali in arrivo.
— Bubba Wallace (@BubbaWallace) June 22, 2020
Prima del rinvio, un aereo con attaccata un'enorme bandiera confederata aveva sorvolato il circuito con la scritta "Defund NASCAR" (Togliere i fondi a NASCAR), un incidente duramente condannato dagli organizzatori. Il divieto della bandiera confederata era già entrato in vigore prima della gara della scorsa settimana a Miami, ma in quel caso solo un migliaio di militari era stati ammessi all'interno del circuito.
A Talladega, nel cuore del Sud, è stato invece consentito l'accesso a circa 5 mila tifosi. Domenica sugli spalti non sono state avvistate bandiere, ma auto e pick-up lungo le strade circostanti sventolavano la bandiera confederata sfilando nei pressi dell'ingresso della pista.
Dopo il bando della bandiera un altro pilota della NASCAR, Ray Ricciarelli, aveva deciso di non correre nella prossima stagione. "E' stato divertente, un sogno diventato realtà, ma se questa è la direzione che la NASCAR sta prendendo, non tornerò. "A me non interessa nulla della bandiera confederata - aveva
aggiunto in un post, poi cancellato - ma ci sono persone a cui interessa, e questo non li rende razzisti"