Il razzo cinese nel cielo di Roma. La Protezione Civile: remota probabilità che cada in Italia
L'orario indicativo per il rientro nell'atmosfera sono le 4,32 italiane, con una finestra temporale di circa 4 ore che va dalle 2,32 circa alle 6,45 circa
E' ormai visibile a occhio nudo ed è stato fotografato nel cielo di Roma il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B. A catturarne le immagini, all'alba di sabato 8 maggio, è stato l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. "L'osservazione era possibile agilmente a occhio nudo", dice Masi, e "l'oggetto appariva chiaramente lampeggiante, a causa della sua rotazione su se stesso: per questo la traccia registrata nella fotografia mostra una fitta serie di tratti luminosi". Venerdì 7 maggio lo stesso astrofisico aveva fotografato lo stadio del razzo utilizzando il telescopio.
Here it is the #ChineseRocket #LongMarch5B #CZ5B imaged from Rome, where it was clear (cloudy at our remote observatory).
— Virtual Telescope (@VirtualTelescop) May 8, 2021
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Intanto, si è ridotto a poco più di 2 ore il margine di incertezza sull'orario stimato per il rientro del secondo stadio del razzo. Secondo i calcoli dell'organizzazione europea per la sorveglianza spaziale Eusst (EU Space Surveillance and Tracking) l'orario indicativo per il rientro nell'atmosfera sono le 4,32 italiane, con una finestra temporale di circa 4 ore che va dalle 2,32 circa alle 6,45 circa.
Il monitoraggio della Protezione Civile
Si è ridotta, dice la Protezione Civile, la finestra di incertezza relativa al rientro incontrollato in atmosfera del razzo cinese previsto per questa notte. Al momento, le tre traiettorie che potrebbero interessare alcuni settori di nove regioni centro-meridionali italiane (ovvero Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) si collocano tra l'1,00 di notte e le 7,30 del mattino. "Resta remota", spiega il Dipartimento, la probabilità che uno o più frammenti possano cadere sul nostro territorio. Tuttavia il tavolo tecnico continuerà a seguire l'evolversi della situazione attraverso i dati disponibili fino all'avvenuto impatto al suolo.
Il Dipartimento della Protezione civile, insieme ai centri di competenza, prosegue quindi nel monitoraggio e chiarisce - sui propri profili Facebook e Twitter - che cosa significa "non si può escludere la remota possibilità di un interessamento del nostro territorio": "Ipotizzando 1.000 oggetti spaziali con le stesse caratteristiche in rientro incontrollato nello stesso momento, in tutto il mondo non sarebbero più di 3 le persone coinvolte".
Ipotizzando 1000 oggetti spaziali con le stesse caratteristiche in rientro incontrollato nello stesso momento, in tutto il mondo non sarebbero più di 3 le persone coinvolte.#razzocinese
— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) May 8, 2021
Secondo l'ex astronauta e astrofisico italiano Umberto Guidoni che ha partecipato nel passato a due missioni Nasa a bordo dello Space Shuttle, è estremamente improbabile che il razzo cinese possa finire in una zona abitata: "Il rischio è talmente minimo che quasi non dovrebbe essere preso in considerazione. Il 70% del pianeta è coperto di acqua e quindi è molto probabile che finisca in un oceano nel caso in cui non venisse disintegrato. E' probabile che la maggior parte della massa del lanciatore spaziale cinese si disintegri con il rientro in atmosfera ed è molto probabile che cada nell'acqua", spiega ancora Guidoni in merito al rientro incontrollato nell'atmosfera della lanciatore spaziale cinese.