Taranto, Renzi: basta con la politica degli assegni a vuoto
La visita del premier
"Museo archeologico, risanamento Ilva, le scuole del quartiere Tamburi, Arsenale, il porto, le bonifiche. Impegni concreti e scadenze rispettate. A Taranto i problemi non mancano ma il Governo c'è. E fa terribilmente sul serio". Lo scrive il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, su Twitter.
"Su Taranto non molliamo di un millimetro. Siamo decisi e determinati ad andare avanti nell'operazione di rilancio. In questa città c'è chi protesta ma ci sono anche tanti uomini tante donne che chiedono una speranza per il futuro", ha affermato il premier concludendo in Prefettura a Taranto la riunione per fare il punto sullo stato di avanzamento del contratto istituzionale. "Troppo spesso la politica a Taranto ha pagato con assegni a vuoto", ha esordito Renzi dopo aver visitato il museo. Circa 200 manifestanti hanno protestato per il lavoro e l'ambiente.
Per quanto riguarda l'Ilva, il governatore pugliese Michele Emiliano ha precisato che la Regione sta valutando la possibilità di ricorrere alla Corte Costituzionale sul nuovo decreto. "Con Emiliano sul decreto Ilva abbiamo opinioni diverse - ha rilevato Renzi - la linea del governo è quella espressa dal viceministro Teresa Bellanova" che poco prima aveva ribadito la linea di coniugare ambiente, salute e lavoro. "Non c'è nessuna dilazione di tempi, non c'è nessuna fuga di responsabilità - ha detto il viceministro - ma ci sono impegni più serrati". A proposito del cosiddetto scudo giudiziario il viceministro allo Sviluppo Teresa Bellanova ha sottolineato che questo non ha valenza "per le responsabilità relative alla salute e alla sicurezza dei lavoratori ma solo a quelle connesse all'attuazione e alla tempistica dei piani ambientali. Perché se ci sono responsabilità queste vanno addebitate a chi ha compiuto gli abusi non a chi sta cercando di sanarli".
A sua volta il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio ha fatto il punto suille opere del porto di Taranto, in dieci anni e sino al 2012 nel porto erano stati spesi "circa 35 mln di euro, negli ultimi tre anni sono state cantierizzate opere per 418 mln di euro, e questo è un passo avanti significativo". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti ha fornito un quadro aggiornato delle opere del contratto istituzionale per l'area Taranto, a fronte di un quadro di 857 mln di euro sono state avviate opere per 390 mln e messe in cantiere altre 20 opere.