Rino Gaetano, 40 anni dopo. Il ricordo del cantautore anticonformista dalle ballate popolari
Perlopiù incompreso in vita, riscoperto post mortem. La breve vita del cantautore calabrese che a Roma intraprese la carriera musicale. Un genio troppo ironico e forse troppo avanti per i suoi tempi
Alba del 2 giugno 1981, via Nomentana, Roma: la Volvo 342 di Rino Gaetano invade la corsia opposta e si schianta violentemente contro un camion. L'artista calabrese, in fin di vita, è respinto da vari ospedali a causa della mancanza di un'adeguata struttura di traumatologia cranica fino a quando arriva al Policlinico Gemelli. Purtroppo è tardi. Rino muore a soli 31 anni e sull'assurdità della morte prematura cala un'inquietante premonizione: dieci anni prima nella "Ballata di Renzo" aveva raccontato una storia identica alla sua, un uomo investito da un auto che muore perché respinto dagli stessi ospedali che poi avrebbero respinto anche lui.
La carriera di Rino Gaetano fu complicata: nato a Crotone il 29 ottobre del 1950 si trasferì a Roma all'età di 9 anni. Alla fine degli anni '60, Rino cominciò a muovere i primi passi nel mondo della musica. A quei tempi tutto ruotava attorno al Folkstudio dove è nata la Scuola Romana di De Gregori e Venditti. Già allora appariva come un solitario anticonformista, ironico non dylaniano, con il gusto per l'assurdo e la provocazione, complici la lettura di Samuel Beckett e la frequentazione del teatro di Carmelo Bene, per il quale fu la Volpe nel leggendario "Pinocchio".
Dopo vari tentativi con Michele Mondella approdò alla IT di Vincenzo Micocci, l'uomo che ha inventato la parola cantautore, e poi alla Rca, all'epoca la più importante azienda della musica italiana: nonostante alcuni grandi successi Rino Gaetano rimase perlopiù incompreso. Il cantautore scontò sulla sua pelle il fatto di essere in anticipo sui tempi. Non è un caso che sia diventato fonte di ispirazione post mortem.
Oggi nessuno mette in discussione l'album "Mio fratello è figlio unico", uno dei dischi più importanti della musica italiana, e le popolarissime ballate come "Il cielo è sempre più blu", "Nuntereggae più", "Gianna", "Mio fratello è figlio unico", "Berta filava", "Sfiorivano le viole" sembra persino difficile pensare che Rino Gaetano nella sua breve vita abbia faticato così tanto per farsi conoscere, affrontando i pregiudizi della critica, del pubblico, dei colleghi e dell'establishment che non vedeva di buon occhio il personaggio che si divertiva a sbeffeggiare tutti, politici compresi.
40 anni dopo: il ricordo
Come lo scorso anno, il 2 giugno torna il Rino Gaetano Day giunto alla 11ma edizione. L'evento, organizzato da Anna e Alessandro Gaetano, rispettivamente sorella e nipote del cantautore, si svolge per il secondo anno consecutivo online, nel rispetto delle restrizioni vigenti a causa della pandemia e in attesa di poter tornare alle edizioni live nel quartiere romano di Montesacro, dove l'artista viveva. Il Rino Gaetano Day sarà trasmesso dalle 18,30 in diretta streaming sulla pagina Facebook "Rino Gaetano Band" e sul canale ufficiale Youtube oltre che on air su Radio Italia Anni 60 Roma FM 100.5.