Roberto Fico va al Quirinale in auto: "Questioni di sicurezza". Morani del Pd: "Finita la fiction"
Sui social la discussione è aperta. Ciò che appare comprensibile è che quando si diventa 'istituzione' si abbracciano onori e oneri. Tra questi è imprescindibile la questione sicurezza, soprattutto per le più alte cariche dello Stato
Mentre il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico cercano una convergenza per la formazione di un governo, l'arrivo in auto al Quirinale di Roberto Fico - contrariamente nei giorni scorsi il presidente si era mosso a piedi - ha fatto sobbalzare Alessia Morani del Pd che su Twitter ha commentato la vicenda in questo modo: "Dopo la fiction sul bus e il corteo a piedi, Fico oggi ci comunica che userà le auto blu al servizio della presidenza della Camera. Festeggiamo oggi la fine delle ipocrisie anti-casta che il M5s ci ha propinato per anni. Segnatevi questa data".
Dopo la fiction sul bus e il corteo a piedi, #Fico oggi ci comunica che userà le auto blu al servizio della presidenza della Camera. Festeggiamo oggi la fine delle ipocrisie anti casta che il #M5s ci ha propinato per anni. Segnatevi questa data! https://t.co/1Vs7D2PHVj
— Alessia Morani (@AlessiaMorani) 26 aprile 2018
Un tweet al vetriolo che in qualche modo potrebbe essere disinnescato dalle motivazioni riportate dallo staff del presidente: "Problemi legati alla sicurezza". Ragioni che hanno, di fatto, vincolato gli spostamenti della terza carica dello Stato. Già in occasione delle celebrazioni per la festa della Liberazione all'Altare della Patria, il presidente della Camera si era presentato a bordo di una vettura.
E proprio Fico, che si era eletto simbolo della battaglia contro i privilegi della politica, sembra ora doversi difendere dalle accuse di chi lo cita come "nuova casta". A prendere le difese del neo eletto ci hanno pensato i membri del suo staff: "Ogni spostamento del Presidente deve essere necessariamente concordato con le forze dell'ordine. Per questo Fico è tenuto a utilizzare la macchina della scorta".
Le polemiche, di tutt'altra natura, erano nate durante le consultazioni. Per permettere a Fico di raggiungere il Quirinale a piedi, erano stati convocati un gran numero di agenti che, a mo' di cordone, gli facevano da scudo. Appare evidente quanto sia complicato gestire la sicurezza di un'alta personalità dello Stato, che a sua volta deve necessariamente fare i conti con la carica che ricopre.