Sala in prefettura formalizza l'autosospensione, il racconto fotografico
Al vaglio lo Statuto del Comune
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala si è recato in prefettura per la formalizzazione del provvedimento di autosospensione, deciso dopo la diffusione della notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati nell'inchiesta della Procura generale del capoluogo lombardo per corruzione e turbativa d'asta sull'appalto della cosiddetta piastra dei sevizi di Expo 2015, l'area su cui è stato sviluppato il sito espositivo dell'esposizione milanese.
L'autosospensione non è contemplata nello Statuto
Lo Statuto del Comune di Milano non prevede l'istituto giuridico dell'autosospensione. L'articolo 38, che disciplina i casi relativi alla cessazione dalla carica di sindaco, prevede infatti che essa avvenga "per dimissioni, rimozione, decadenza e decesso". La decisione di Sala di autosospendersi non rientra in alcuno di questi casi. È verosimile che il sindaco abbia deciso di autosospendersi facendo riferimento all'articolo 42 dello Statuto del Comune, che recita testualmente: "Il vicesindaco coadiuva il sindaco e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione del sindaco stesso dall'esercizio della funzione ai sensi della legge e negli altri casi previsti dall'articolo 38".