Seul, la Corea del Nord ha tentato di rubare dati su vaccini. Kim "stressato e arrabbiato"
Pyongyang non ha fornito dati rispetto a contagi e decessi, ma Kim Jong-un ha imposto un blocco totale delle entrate e delle uscite dal paese
La Corea del Nord avrebbe tentato di rubare informazioni da compagnie sudcoreane impegnate nello sviluppo del vaccino contro il Covid-19. A sostenerlo è stato Ha Tae-kung, un parlamentare della commissione parlamentare sull'intelligence della Corea del Sud. Ha detto all'agenzia di stampa News1 che questa notizia è stata comunicata alla commissione dal Servizio nazionale d'intelligence di Seoul.
La notizia si potrebbe collegare a quella diffusa la scorsa settimana da Microsoft, per la quale hacker russi e nordcoreani avrebbero tentato di penetrare nei sistemi di sette compagnie farmaceutiche e di ricercatori impegnati sul fronte dei vaccini in Corea del Sud, Canada, Francia, India e Stati uniti.
Secondo l'agenzia Reuters che cita persone informate dei fatti oggetto dei tentativi di hackeraggio sarebbe stata la casa farmaceutica britannica AstraZeneca. Gli hacker si sarebbero presentati come reclutatori su LinkedIn e WhatsApp per avvicinare lo staff di AstraZeneca con false offerte di lavoro. Hanno quindi inviato documenti che dovevano essere descrizioni di lavoro ma al loro interno contenevano codice progettato per ottenere l'accesso al computer della preda. I tentativi di hacking hanno preso di mira un "ampio gruppo di persone", incluso il personale che lavora alla ricerca contro il Covid-19, ha raccontato una delle fonti, ma si ritiene che non abbiano avuto successo.
Il coronavirus in Corea del Nord
Non è chiaro quale sia la situazione della pandemia in Corea del Nord. Pyongyang non ha fornito dati rispetto a contagi e decessi, ma ci sono state notizie su casi sospetti e il leader, Kim Jong Un, ha fatto sigillare il paese e ha più volte lanciato appelli a un rigido controllo e al distanziamento, pur non mancando di far organizzare adunate celebrative.
Per un certo periodo sono state chiuse le scuole, poi riaperte. Al momento - spiega oggi la testata di regime Uriminzokkiri ("La nostra nazione") - gli alunni delle elementari sono in vacanza e i loro maestri visitano le case degli allievi ogni tre giorni per impartire loro lezioni. Inoltre una forma di didattica a distanza è stata avviata attraverso la Tv e i computer per scuole elementari, medie e superiori. Queste notizie suggeriscono che la Corea del Nord abbia spostato la riapertura della scuola per il semestre autunnale.
Certo è che le misure di sicurezza sono state rafforzate dopo l'impennata di casi di coronavirus in Corea del Sud in quella che le autorità sanitarie definiscono la terza ondata del virus. La maggior parte dei casi sono stati registrati a Seul e hanno portato già dalla scorsa settimana alla reintroduzione di misure restrittive nella regione della capitale e in alcune zone della provincia nord-orientale di Gangwon anche se, grazie alla risposta messa in campo dall'inizio della pandemia, il Paese ha finora evitato un lockdown su larga scala.
Kim Jong-un, stressato e arrabbiato
In un'audizione con il NIS (intelligence nazionale del Sud), pare che i servizi sudcoreani abbiano descritto la situazione psicologica di Kim Jong-un con due aggettivi: "stressato" e "arrabbiato". Il NIS vede come insensate alcune delle misure assunte contro il Covid nel Nord. "Sono paranoici, tanto da non far entrare nel paese 100mila tonnellate di riso che la Cina ha promesso di fornire. E' ancora fermo nel porto di Dalian per il Covid-19 e la Corea del Nord non lo fa entrare". Kim Jong-un ha imposto un blocco totale delle entrate e delle uscite dal paese. Ciononostante c'è ancora del contrabbando tra Cina e Corea del Nord, ha spiegato ancora il NIS, ma ci sono anche dei lockdown cittadini, come quello che sarebbe stato imposto la scorsa settimana alla capitale Pyongyang, che dovrebbe rendere più difficile la trasmissione del virus.
Proprio a conferma di questo clima irrazionale, il Nis avrebbe poi riportato la notizia dei tentativi di hackeraggio per ottenere notizie sul vaccino e anche due casi drammatici: l'esecuzione di un operatore finanziato addetto a giocare sulle valute, che avrebbe scommesso sul dollaro al momento sbagliato quest'autunno, facendo perdere un bel po' di denaro al regime, e quella di un ufficiale che avrebbe violate alcune restrizioni rispetto alle importazioni.
Nessun messaggio a Biden
"Fare tutto il possibile per evitare tensioni con gli Stati Uniti durante la transizione, almeno fino al 20 gennaio. Sarebbe questo l'ordine che il leader nordcoreano Kim Jong-un avrebbe dato di recente ai diplomatici all'estero secondo quanto riporta l'agenzia sudcoreana Yonhap che cita il deputato sudcoreano Kim Byung-kee dopo una relazione dei servizi di Seul. Ricadrà sui diplomatici ogni responsabilità in caso di "problemi relativi agli Usa", scrive la Yonhap che cita le dichiarazioni del deputato. "Ci è stato detto che ci sono stati ordini nella prospettiva di usare la massima prudenza nel linguaggio", ha aggiunto. E, ha proseguito, i servizi hanno riferito anche di un certo stato di "ansia" tra i vertici della Corea del Nord per le implicazioni della vittoria di Biden e un possibile nuovo approccio.
Certo è che il leader nordcoreano non si è ancora complimentato con Joe Biden dopo l'Election Day. Kim Jong-un ha avuto un rapporto a due facce con Trump: prima ci sono state tensioni condite da insulti, in poi "un'amicizia" coronata da due summit, il primo "storico" in cui era stato aperto un canale di comunicazione, il secondo del tutto fallimentare.
Adesso la Corea del Nord, in maniera non ufficiale, "mostra nello stesso tempo speranze e paura, dicono", ha spiegato Kim Byung-ki, secondo NK News. "Ci hanno detto che sembra preoccupata che i legami personali dell'era Trump svaniscano e si debba iniziare di nuovo da zero", continua. Su questo punto delicato, a Pyongyang regna la prudenza. Nell'audizione il NIS ha spiegato - a quanto riportano i media sudcoreani - che l'ordine arrivato da Pyongyang alla rete diplomatica nordcoreana è di non "antagonizzare gli Stati uniti" in questa fase.
Nello stesso tempo, però, sembra esservi anche un interesse a far capire a Washington che lo sviluppo militare va avanti. Kim Jong-un avrebbe intenzione di accompagnare l'VIII Congresso del Partito dei lavoratori coreani, atteso per gennaio, con una massiccia parata militare. "Noi - ha spiegato Kim Byung-ki - la interpretiamo come un'intenzione di mostrare la propria potenza militare alla nuova amministrazione Usa" che s'insedierà il 20 gennaio.
La Corea del Nord, ancora, avrebbe tentato di hackerare una compagnia farmaceutica sudcoreana per ottenere notizie sul vaccino che sta sviluppando, secondo i due parlamentari. Non è chiaro quale sia questa compagnia, né quando sia avvenuto questo tentato hackeraggio.A conferma di questo clima "irrazionale", poi, secondo il NIS, ci sarebbero stati anche due casi drammatici: l'esecuzione di un operatore finanziato addetto a giocare sulle valute, che avrebbe scommesso sul dollaro al momento sbagliato quest'autunno, facendo perdere un bel po' di denaro al regime, e quella di un ufficiale che avrebbe violate alcune restrizioni rispetto alle importazioni.