Lì, dove archeologia e arte contemporanea si tendono la mano. Nel nord della Puglia, tra le zagare e gli ulivi, a pochi chilometri da Manfredonia, nel Foggiano. La località si chiama Siponto un tempo un'antica città e porto dell'Apulia, una delle più antiche città italiane e delle più importanti colonie romane. Il suo sito archeologico è una delle aree italiane di maggior interesse.
Qui il Segretariato Regionale MIBACT per la Puglia e la Soprintendenza Archeologia regionale che hanno permesso la realizzazione di un progetto del giovane artista Edoardo Tresoldi che ha riletto e interpretato gli spazi un tempo occupati dall’antica basilica paleocristiana, affiancando la nuova struttura a quella esistente - pochi metri più in là -del XII secolo.
Ma lo ha fatto con un'opera unica e originale al tempo stesso. Sugli scavi della antica basilica ha costruito un’installazione in rete metallica leggera e trasparente. Nessun muro, niente vetro, nessuna struttura intrusiva. L’opera si integra nel paesaggio e costituisce uno degli esiti del progetto di valorizzazione del parco archeologico di Siponto. La rete metallica ha restituito in poche settimane quello che mancava: la terza dimensione e un volume ad un'architettura del passato ormai scomparsa. E l'effetto - come si vede dalle immagini - è veramente da brivido.