La cittá di Palmira negli scatti di due architetti restauratori fiorentini, Francesca Malesani e Francesco Ciampinelli, realizzati nel 1999.
"Eravamo in Giordania per seguire alcuni scavi archeologici e ne approfittammo per visitare la Siria. Insieme ad alcuni colleghi affittammo un pulmino guidato da Majid, che ci fece anche da guida e che ricordiamo sempre con affetto. Dopo Damasco, arrivare a Palmira fu come tornare indietro nel tempo. Quel giorno eravamo gli unici turisti. Camminare tra quelle antiche rovine da soli fu come essere catapultati in un mondo fantastico. Vedere la maestosità di quello che un tempo era stato un regno importante anche per la storia di Roma resistere così strenuamente alle ingiurie del tempo ci emozionò molto". Questo é il loro ricordo di Palmira, la capitale sorta dalla sabbia. Un'oasi lungo l'importante via carovaniera che portava al Mediterraneo e che, sotto il regno della Regina Zenobia, divenne il simbolo della ribellione al potere di Roma, fino alla resa nel 272 d.c all'Imperatore Aureliano e al successivo lento declino.