"Snowden" di Oliver Stone arriva a Mosca
Il film sarà a dicembre nelle sale italiane
E' stato presentato a Mosca, dopo l'anteprima mondiale di venerdì 9 settembre al Toronto Film Festival Snowden, il film diretto e sceneggiato dal regista premio Oscar Oliver Stone.
L'ex membro della National security agency (Nsa) che nel 2013 ha rivelato i dettagli segreti del massiccio sistema di sorveglianza messo in atto dall’agenzia statunitense, è interpretato da Joseph Gordon-Levitt. Il celebre "whistleblower", che si è rifugiato proprio in Russia, è ricercato negli Stati Uniti, dove è accusato di aver violato l'Espionage Act e rischia di subire una condanna ad almeno 30 anni di prigione.
Parlando di Snowden Joseph Gordon-Levitt dice: "L’aspetto che più mi ha colpito è il suo patriottismo. Credo che abbia sempre agito in nome di un sincero amore per il suo Paese e per i principi su cui è fondato". Nel film c'è anche Glenn Greenwald (interpretato da Zachary Quinto), giornalista del Guardian che ha reso note le denunce nel giugno 2013 e il piano di intercettazione telefonica tra Stati Uniti e Unione Europea sui metadati delle comunicazioni. Mentre Melissa Leo è Laura Poitras, premio oscar per il documentario Citizenfour, che ha raccontato la storia delle rivelazioni dell'ex analista.
Presente alla prima a Mosca Anatoly Kucherena, l'avvocato che rappresenta in Russia gli interessi di Snowden, e il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, che ha 'consigliato' ai cittadini "europei e americani" di vedere il film di Stone. "Il film va visto e poi va anche fatta una riflessione". Peskov, conversando con i giornalisti, ha inoltre consigliato loro di "buttare via i tablet", riferendosi alla possibilità che siano utilizzati come strumenti di spionaggio.
Stone ha raccontato di avere incontrato enormi difficoltà per il finanziamento della pellicola: gli studios e le majors si sono tirati indietro. Il regista ha raccolto fondi da Francia e Germania. E ha detto di aver trovato un'ancora di salvezza in Open Road Films, piccola distributrice indipendente che porta il film nelle sale americane il 16 settembre (in Italia lo distribuirà la Bim il primo dicembre).
Edward Snowden ha detto di recente che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, dovrebbe concedergli la grazia prima della fine del suo mandato, a gennaio. L'informatico ha ribadito, parlando con il Guardian (a cui aveva fornito i documenti segreti nel 2013, ndr) che le sue rivelazioni sono state "un bene" per il Paese, oltre che necessarie e giuste "moralmente".