Solstizio d'Inverno. Le pietre fanno bene alla testa! Alba a Stonehenge, dopo la notte più lunga
In centinaia al tradizionale appuntamento con il sole, tra questi anche persone con problemi di salute mentale
C'era il solito, folkloristico assembramento di devoti, turisti, festaioli o semplici amanti del levare del sole stamani a Stonehenge per celebrare il solstizio d'inverno, la fine della notte più lunga dell'anno e il ritorno della luce. Ma quest'anno c'era anche qualcosa di diverso. Gruppi di persone con problemi di salute mentale sono stati accompagnati da esperti nell'antico sito archeologico e hanno partecipato a varie attività "terapeutiche" tradizionali come cuocere il pane o modellare vasi di creta proprio all'interno del cerchio di pietro a cui da sempre si accosta una certa aura magica ma che in questo caso si vorrebbero dotate di particolari influssi positivi sulla salute. Secondo alcuni studi infatti, stare vicino a queste pietre secolari farebbe davvero bene allo stato mentale. Lo Human Henge Project portato avanti da alcune associazioni tra cui la Restoration Trust, una organizzazione nonprofit dedicata alla cura dei problemi di salute mentale, dimostrerebbe che i partecipanti a queste 'full-immersion' tra le pietre di Stonehenge ne ricaverebbero sollievo, distensione, maggiore empatia e ottimismo per il proprio futuro.