Spazio. Saluti da Venere: la sonda BepiColombo invia la prima foto nel suo viaggio verso Mercurio
BepiColombo ha completato il primo 'fly-by' di Venere alle 5.58 di questa mattina, sorvolando il pianeta a una distanza di circa 10720 km dalla superficie. Si tratta del primo dei due sorvoli ravvicinati del pianeta che saranno necessari per inserire la sonda nella corretta traiettoria verso Mercurio.
La missione diretta verso Mercurio ha fotografato Venere durante la manovra programmata per ricevere una 'spinta' dal pianeta. Nella missione, nata dalla collaborazione fra l'Agenzia Spaziale Europa (ESA) l'Agenzia Spaziale Giapponese JAXA, l'Italia gioca un ruolo chiave sia con la ricerca, attraverso l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l'Università Sapienza di Roma, sia con l'industria, grazie al gruppo Leonardo.
Scattata dalla telecamera di monitoraggio 2 del Mercury Transfer Module, l'immagine in bianco e nero documenta il passaggio vicino a Venere della sonda. Nella parte superiore dell'immagine è visibile l'antenna del Mercury Planetary Orbiter insieme al sostegno del magnetometro, che si estende dall'alto a destra del fotogramma.
La manovra di avvicinamento a Venere è la prima al pianeta e la seconda (nella prima aveva sorvolato la Terra) di nove manovre di questo tipo, per aiutare la sonda, da un lato a centrare la rotta verso Mercurio, e dall'altro a frenare contro l'attrazione gravitazionale del Sole, in modo da entrare in orbita attorno al pianeta più interno del sistema solare.
Lanciata nel 2018, la missione comprende il Mercury Planetary Orbiter dell'ESA e il Mercury Magnetospheric Orbiter di JAXA e impiegherà sette anni per raggiungere il pianeta più vicino al Sole. una volta arrivata a destinazione, nel 2025, la sonda impiegherà due anni per raccogliere i dati con l'obiettivo principale di comprendere la storia e la formazione di Mercurio.