Spazio, la Soyuz MS-16 con 3 uomini a bordo aggancia la Stazione Spaziale internazionale
Dopo un viaggio di 6 ore sbarcano l'americano Cassidy e i russi Ivanishin e Vagner
La capsula Soyuz si è agganciata alla Stazione Spaziale: l'astronauta americano Chris Cassidy e i russi Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner sono così giunti a destinazione dopo un viaggio di sei ore iniziato con il lancio da Baikonur, in Kazakistan, senza il saluto di amici e parenti a causa delle norme di distanziamento sociale anti-Covid19. Fra circa due ore, dopo le operazioni di controllo, si aprirà il portello e gli astronauti potranno incontrare i colleghi Oleg Skripochka, Andrew Morgan e Jessica Meir.
L'astronauta americano della Nasa Chris Cassidy e i due cosmonauti russi della Roscosmos, Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner, sono i membri della nuova squadra che prenderà il posto del russo Oleg Skripochka di Roscosmos, che ha rilevato il comando da Luca Parmitano il 5 febbraio 2020, e gli americani Andrew Morgan e Jessica Meir, in rientro sulla Terra il 17 aprile.
Cassidy, Ivanishin e Vagner avranno l'onore, tra le altre cose, di ricevere sulla Iss gli astronauti Nasa Bob Behnken e Doug Hurley, primo equipaggio della missione SpaceX Demo-2 della NASA, il cui lancio, primo volo spaziale umano dal territorio americano dal pensionamento degli Shuttle nel 2011, è previsto entro la fine di maggio 2020.
L'omaggio di Cassidy a Parmitano
Cassidy, ex Navy Seal della Marina americana e capo dell'ufficio astronauti della Nasa tra il 2015 e il 2017, nel 2013 è stato compagno d'equipaggio sull'Iss dell'astronauta italiano dell'Esa Parmitano
che accolse sulla base orbitante radendosi a zero i capelli come lui per celebrare il suo primo volo spaziale. Era il 4 giugno 2013.