Rientra con successo la navicella spaziale cinese dopo volo di test senza equipaggio
Lanciata con il razzo Long March 5B, anch'esso al suo primo volo, la navicella è pensata per trasportare fino a 6 astronauti ed essere utilizzata per diversi tipi di missione spaziale
Il nuovo prototipo di navicella per equipaggio cinese (ancora senza nome), destinato a sostituire la capsula Shenzou per l'esplorazione umana dello spazio, è rientrato oggi sulla Terra dopo aver completato il suo primo volo di test e 7 orbite terrestri. Partita lo scorso 5 maggio dal Wenchang Satellite Launch Center, sull'isola di Hainan, a bordo del nuovo razzo vettore Long March-5B, anch'esso al suo volo inaugurale, la navicella è stata lanciata insieme a una versione di prova di una capsula riutilizzabile per il trasporto di carichi nello spazio.
Secondo la società China Aerospace Science and Technology Corporation, di proprietà dell'Agenzia Spaziale Cinese, la nuova capsula potrà ospitare fino a sei membri dell'equipaggio alla volta, il doppio rispetto ai tre astronauti che possono volare sullo Shenzhou. Lo scopo principale del volo di prova, riporta l'agenzia di stampa Xinhua, è stato verificare le tecnologie di rientro della navetta, come lo scudo termico e il sistema di atterraggio, basato su paracadute e airbag per attutire l'impatto al suolo.
Il razzo vettore Long March 5B, versione modificata del Long March 5, è in grado di inviare 25 tonnellate di carico utile su un'orbita terrestre bassa, un requisito essenziale per i sogni della Cina di costruire una nuova stazione spaziale, chiamata Tianhe e che avrà tre moduli. Lo stesso vettore sarà usato per lanciare, probabilmente nel luglio prossimo, la prima missione robotica della Cina per Marte chiamata Tianwen.
A new milestone: China's new large carrier rocket Long March-5B made its maiden flight, sending into space the trial version of China's new-generation manned spaceship and a cargo return capsule for test pic.twitter.com/Z0dva690wd
— China Xinhua News (@XHNews) May 5, 2020