VDay. L'infettivologo, primo a ricevere il vaccino in Piemonte
"Il vaccino è il più bel dono di Natale, dopo viene la vittoria della Fiorentina sulla Juve", scherza Giovanni Di Perri, responsabile delle Malattie infettive dell'ospedale Amedeo di Savoia di Torino, primo a sottoporsi alla vaccinazione anti Covid in Piemonte
L'infettivologo Giovanni Di Perri, responsabile delle Malattie infettive dell'ospedale Amedeo di Savoia di Torino, scherza prima di sottoporsi, per primo in Piemonte, alla vaccinazione anti Covid: "Il vaccino è il più bel regalo di Natale, dopo viene la vittoria della Fiorentina sulla Juve".
"Sono molto contento - aggiunge - è un giorno importantissimo, sono preoccupato in termini propositivi perché la giornata riesca. Ci sono molti vaccini da fare. E' in gioco qualcosa di molto, molto , grosso perché non ci siamo conto fino adesso di come può precipitare la situazione se non ci liberiamo di questa follia che vi ha travolto". "Il vaccino è uno strumento che ha dimostrato un'efficacia oltre le aspettative, mi sarei accontentato di un'efficacia del 60%, siamo oltre il 90 adesso si tratta di distribuirlo, di organizzarsi e farlo arrivare soprattutto inizialmente nelle fasce più a rischio perché quando queste saranno in sicurezza ragioneremo con maggiore serenità per quella che sarà la fase successiva". "Siamo nella seconda ondata, la discesa è in stallo, ha rallentato moltissimo e in alcune regioni c'è una risalita - spiega il professore pochi minuti prima del vaccino -. Questo ci dice che quello che abbiamo fatto fino adesso è necessario, ma non è stato sufficiente. Dobbiamo farlo meglio e farlo per diversi mesi. Perché l'effetto di una copertura vaccinale, prima che sia degno di tale nome, ci metterà almeno sei mesi".
In Piemonte, nella notte, scortate dai carabinieri, sono arrivate 910 dosi del vaccino Pfizer/BioNTech prelevate all'aeroporto di Milano. Portate all'ospedale Amedeo di Savoia di Torino sono state suddivise, e ne sono state trattenute 210, per essere inviate agli altri ospedali della regione. A Torino si tratta delle Molinette, l'Ospedale Mauriziano e il San Giovanni Bosco (dove sarà presente il direttore sanitario Marilena Avanzato). Ad Alessandria l'Ospedale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, a Cuneo l'Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo e a Novara l'Ospedale Maggiore della Carità. Ognuna di queste strutture riceverà 80 dosi, le altre andranno in alcune Rsa.